Ci sono momenti destinati a rimanere indelebili: quelli che sta vivendo Mattia Sonzogni rientrano esattamente in questa categoria. Il giovane portiere classe 2009 dell'Atalanta ha strappato a Maurizio Sarri la terza convocazione in prima squadra, dopo la prima con il Venezia e l'esperienza in Conference League contro il Pafos. Ora è arrivata anche la chiamata in uno stadio monumento del calcio italiano: a San Siro contro il Milan.

Portiere titolare della Primavera nerazzurra, grazie alle sue ottime prestazioni ha convinto l'allenatore a portarlo con sé per fargli vivere la sensazione di essere catapultato tra i grandi, nel palcoscenico che rappresenta l'essenza del calcio. Un salto enorme che può segnare un nuovo inizio, un sogno che inizia a prendere la forma della realtà.

Per Sonzogni, crescere alle spalle di Carnesecchi e Sportiello, due portieri di assoluto spessore, non può che essere un privilegio per rubare ogni minimo segreto di un ruolo così cruciale. E qui entra in gioco un progetto nato esattamente per queste esigenze: l'Atalanta Under 23.

I nerazzurri di Nicola Beati rappresentano il trampolino di lancio perfetto per la carriera di Sonzogni. In Serie C il classe 2009 potrà presto dimostrare il suo assoluto valore, giocando e acquisendo esperienza in un campionato di grande fisicità e intensità elevata. È la perfetta chiusura del cerchio, il motivo per cui è nata la seconda squadra bergamasca: far sviluppare al massimo il talento del proprio vivaio mettendolo alla prova nel calcio dei grandi.

Difendere i pali come questione di famiglia

L'essere portiere, a casa Sonzogni, è una questione di genetica. Oltre a Mattia c'è anche Luca, classe 2004 attualmente in forza alla Dolomiti Bellunesi. Per lui già 9 presenze in questa stagione impreziosite da 3 clean sheet, a simboleggiare come l'istinto di difendere la porta scorra a tutti gli effetti nelle vene della famiglia.

Avere un punto di riferimento in casa che sta già calcando i campi insidiosi della Serie C è un vantaggio inestimabile. La presenza del fratello maggiore aiuterà Mattia ad affrontare le pressioni del professionismo, condividendo i propri segreti e consigli su come gestire i momenti più complicati che fanno parte del percorso di crescita di un portiere. Un supporto psicologico e tecnico che gli permetterà di bruciare le tappe con ancora più consapevolezza. Una cosa però è certa: l'Atalanta e Sarri credono ciecamente nel suo talento e il futuro è già dalla sua parte.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Lun 19 ottobre 2026 alle 11:30
Autore: Emanuele Russo
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