Terza vittoria consecutiva in una settimana per il Ravenna, che si impone con un solido 2-0 sul campo dell'Atalanta Under 23 al termine di una prestazione di grande maturità e solidità tattica. La formazione romagnola ha confermato il proprio momento di forma eccezionale, conquistando tre punti preziosi su un campo ostico e contro un'avversaria dotata di notevole qualità tecnica.

Al termine della sfida, l'allenatore Andrea Mandorlini ha espresso tutta la sua soddisfazione per il rendimento espresso dal gruppo e per l'atteggiamento mostrato durante i novanta minuti: “Sì, sono stati bravissimi, complimenti. È una settimana importante, dura, nove punti, tanta roba. Avevo chiesto appunto di fare una partita importante perché questa squadra meritava questo, perché l'Atalanta l'avevamo vista, è una squadra che ti mette in difficoltà, quindi bisogna essere bravi. E non sarebbe bastato quello che abbiamo fatto mercoledì e neanche forse quello di domenica. Sono stati veramente veramente bravi, hanno vinto una partita con una squadra forte, con dei giovani di grande prospettiva, quindi siamo molto molto contenti e niente, quindi complimenti alla squadra e anche di riferimento a tutti i tifosi che sono venuti, bella domenica”.

La gara ha evidenziato una tenuta difensiva invidiabile da parte degli ospiti, capaci di concedere pochissime occasioni da rete ai padroni di casa e di gestire le fasi cruciali dell'incontro con ordine. Andrea Mandorlini ha analizzato i dettagli della prova e le situazioni arbitrali capitate nel corso della gara: “Sì, sono stati quadrati, però poi il calcio è particolare, strano, poi succede di tutto. Comunque in una partita in cui credo che anche il primo gol di Reina fosse buono, abbiamo visto da tante situazioni, però poi dopo magari prendi gol sulla traversa e la partita si può complicare. Siamo stati bravi, non lo meritavamo perché avevamo fatto molto per vincere questa partita e così è stato. Torniamo a casa veramente molto contenti e faccio i complimenti a tutta la squadra per questa settimana: anche oggi abbiamo giocato con sei giocatori nuovi, mercoledì altrettanto, quindi questa deve essere la forza di questa squadra e lo sta dimostrando”.

Un valore aggiunto fondamentale per il prosseguimento del campionato è rappresentato dalla profondità della rosa e dal progressivo rientro degli elementi rimasti a lungo ai box. L'allenatore si è soffermato sull'impatto dei cambi e sui recuperi di Vinicius e Soleri: “Tanto, tanto, tanto. Soleri lo conoscevo da tempo, ragazzo fantastico, generoso, può giocare prima punta, è ancora un po' indietro, però anche oggi quando è entrato si vede che è un bravo ragazzo innanzitutto, e che dà un'ottima qualità. Vinicius è un giocatore per il campionato che abbiamo perso per tanto tempo e ci è mancato, un giocatore che ti dà dei ritmi diversi. Adesso è rientrato e ci siamo tutti e questo è quello che volevo, quello che insieme alla società abbiamo voluto: grande competizione in tanti ruoli e così è stato e così sarà”.

"Simone è bravissimo, speriamo non sia fatto niente"

L'analisi dell'allenatore si è poi spostata sulle condizioni degli attaccanti dopo le fatiche del turno infrasettimanale e sulle opzioni offensive a disposizione dell'organico. Andrea Mandorlini ha fatto il punto della situazione sull'infortunio capitato a Fischnaller e sulla presenza del capocannoniere Rabbi: “Simone è bravissimo, speriamo non sia niente. Poi si è fatto male fuori anche Fischnaller, quindi per Rabbi abbiamo Soleri che è rientrato a tutti gli effetti. La loro è una rosa ricca di qualità, di giocatori di grande prospettiva e molti di questi sicuramente li vedremo a livelli alti fra qualche anno”.

L'allenatore giallorosso ha rievocato anche il profondo legame personale che lo unisce all'ambiente romagnolo e la continuità di rendimento che intende mantenere per il prosseguimento della stagione. Le rotazioni attuate dallo staff tecnico hanno garantito freschezza atletica e risposte positive da parte di tutti i componenti chiamati in causa.

"Le esperienze vanno fatte, ma farle in questo contesto è stimolante"

Nell'ultima parte dell'intervento, Andrea Mandorlini ha speso parole di stima nei confronti del giovanissimo allenatore avversario Nicola Beati, alla sua prima esperienza da allenatore  e della struttura del settore giovanile nerazzurro. L'allenatore del Ravenna ha rimarcato il valore del contesto lavorativo di Bergamo: “Ho chiesto una partita di livello perché ho visto la squadra giocare bene e con una ricarica di talento. Poi è chiaro che le esperienze vanno fatte, però alla fine la qualità dei giocatori è sempre importante e l'ambiente dove sei è altrettanto”.

Il confronto con la seconda squadra bergamasca ha rappresentato anche l'occasione per sottolineare l'importanza dei vivai e della pazienza nel percorso di formazione dei tecnici emergenti. Andrea Mandorlini ha concluso augurando il meglio al collega avversario:Lavora in una società non importante, importantissima, con valori e un settore giovanile che è sempre stato all'avanguardia: io lo posso dire perché l'ho toccato con mano tanti anni fa. Le esperienze vanno fatte, ma farle in questo contesto, in questo ambiente, con questa società, penso che sia bello e stimolante per tutti, per lui. Gli auguro sicuramente di fare una grande carriera, tutti gli allenatori vorrebbero partire da questo ambiente che lavora molto e cresce i giovani”.

Sezione: Girone B / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 21:20
Autore: Francesco Sarubbi
vedi letture