Quando la svolta è rappresentata da un evento che potrebbe compromettere una carriera. Grady Makiobo è il nuovo talento da copertina della Juventus: Spalletti gli concede la prima convocazione tra i grandi in vista dell'impegno delicato contro l'Atalanta, in programma domenica 20 settembre alle 18:00. Un passo importantissimo, che per il talentino belga rappresenta il completamento della ripartenza dopo un grave infortunio. 

Proviamo a riavvolgere il nastro: Makiobo arriva in bianconero nell'estate 2025, rinforzo pensato per la Next Gen ma inizialmente aggregato alla Primavera di Padoin. Un passaggio intermedio che sarebbe dovuto servire per mettere condizione e prendere confidenza con l'ambiente. Eppure, dopo l'esordio il 20 settembre 2025 nell'1-3 contro il Bologna, arriva una sliding door pesante, che ribalta ogni prospettiva. 

La lesione del legamento collaterale del ginocchio sinistro lo costringe ai box da novembre a gennaio. Tre mesi di stop che gli sottraggono quel tempo necessario per ambientarsi ed entrare a pieno regime. La reazione però non è da uno che si arrende alle prime difficoltà: tornato in campo il 21 gennaio 2026, il belga termina la stagione con 15 presenze in Primavera 1, 3 in Coppa Italia Primavera 3 in Serie C, nella quale aveva debuttato ad ottobre, prima del grave infortunio. 

Tra le sue caratteristiche peculiari, la grande duttilità che gli permette di interpretare qualsiasi funzione nel centrocampo di Padoin, e anche delle buone doti fisiche e atletiche. Abbastanza per convincere l'Under 23 a puntare su di lui anche nella stagione appena cominciata, dove ha accumulato 3 presenze in Serie C. 

Da difensore centrale a centrocampista: un'evoluzione che gli ha cambiato la carriera

Delle volte un'intuizione può dare una sterzata decisiva alle prospettive di un talento ancora alla ricerca della propria identità. Ed è esattamente ciò che è successo a Grady Makiobo: cresciuto nelle giovanili del Club Brugge, il classe 2007 si specializza inizialmente come difensore centrale; la svolta arriva in Under 18, dove l'allenatore Siebe Blondelle lo avanza nei tre di centrocampo. Con un raggio d'azione totalmente diverso e compiti sia offensivi che difensivi, il belga cresce nelle letture e diventa un affidabilissimo mediano che sa abbinare fase di contenimento e proposta offensiva. 

Makiobo si adatta particolarmente bene al nuovo ruolo e a questa doppia funzione, collezionando 16 partite 4 gol, che ne dimostrano l'efficacia anche negli ultimi trenta metri. Un'evoluzione tecnico-tattica che sta continuando anche alla Juventus, nonostante il periodo ai box della scorsa stagione. Nella sconfitta dello scorso 17 settembre contro il Cittadella, il diciannovenne è tornato tra i titolari in Next Gen e ha comunque convinto Spalletti, a corto di uomini in un centrocampo che ha bisogno di solidità, incursioni e letture. Per questo motivo la convocazione in prima squadra non stupisce, ed è l'ennesimo tassello all'interno di un processo di crescita che ora non conosce limiti. 

Sezione: Interviste e Storie / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 12:30
Autore: Luca Ottaviano
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