"Siamo molto contenti per le convocazioni di Pessina, Doumbia e Zoma. È una cosa bella". Dal bluceleste dell’AlbinoLeffe all’Azzurro della Nazionale il passo non è poi così breve. Eppure, nella prima lista dei convocati diramata da Roberto Mancini, sono ben tre i calciatori cresciuti nel settore giovanile bluceleste a trovare posto. Marco Malenchini, direttore del settore giovanile dell’AlbinoLeffe, ha raccontato a LacasadiC.com tutta la sua emozione per questo traguardo: "Per noi, avere tre giocatori che sono passati da qui, che sono stati scelti e accompagnati da noi in un percorso fino a dove è stato possibile, è motivo di grande soddisfazione. Rappresenta un’ulteriore certificazione della bontà del lavoro che la società sta portando avanti con il settore giovanile, che per filosofia è uno dei cuori pulsanti dell'attività a Zanica".
Malenchini ha poi parlato della filosofia dell’AlbinoLeffe per quanto riguarda il settore giovanile: "Parte dalla semina e arriva alla pianta finita. Il nostro settore giovanile ha l’obiettivo di curare e far crescere i giovani, non di fare operazioni di mercato. L’attività di base li forma e li accompagna fino all’attività agonistica, che svolge un lavoro differente, ma cerchiamo sempre di seguire i nostri giocatori lungo tutto il percorso". Una filosofia che ha rappresentato la base del percorso di ben tre calciatori destinati ora a vestire la maglia della Nazionale. "È un motivo di grande orgoglio per tutti".
Dei tre ex AlbinoLeffe convocati in Nazionale, il solo Pessina gioca attualmente in Serie A, mentre Doumbia e Zoma hanno intrapreso percorsi all’estero, rispettivamente allo Sporting CP e al Norimberga. Il direttore del settore giovanile bluceleste ha però conservato un ricordo particolare legato proprio al portiere, oggi al Bologna: "Si è presentato al primo allenamento con la maglia di Yashin e lì ci ha fatto innamorare. Era un ragazzo un po’ introverso, molto concentrato e molto semplice".
Fuori dal campo, invece, Malenchini ricorda così il portiere classe 2007: "È sicuramente un ragazzo molto applicato, un predestinato. Ma è anche educato, e questi sono valori importanti".
Malenchini: "Doumbia e Zoma hanno avuto tempi diversi"
Se Pessina non è mai arrivato a debuttare con la prima squadra dell’AlbinoLeffe, in bluceleste sono invece stati protagonisti sia Issa Doumbia che Momo Zoma, oggi rispettivamente allo Sporting CP e al Norimberga. Due grandi amici, che hanno seguito percorsi di crescita molto diversi, come raccontato da Malenchini: "Momo aveva già dall’U15 una capacità prestativa importante. Si capiva che aveva delle qualità che, in quelle categorie, potevano spostare gli equilibri. Issa, invece, ha sempre avuto ottime capacità tecniche e una buona visione di gioco, ma non riusciva a essere così prestativo come Zoma nelle varie categorie. Poi, con lo sviluppo fisico, è cambiato tutto, perché ha abbinato fisicità, forza e corsa".
'Tempo al tempo', come recita un vecchio proverbio. Nel calcio, così come nella vita, ogni percorso ha i suoi tempi, come ricorda il direttore del settore giovanile dell’AlbinoLeffe: "Ogni giocatore ha bisogno del suo tempo, del suo percorso. Non sono cose standard. Sono stati insieme da piccoli, sono cresciuti insieme da adolescenti e stanno insieme anche adesso, da adulti".
"Doumbia e Zoma hanno passione"
Malenchini riflette sul fatto che Doumbia e Zoma, per trovare un posto in Nazionale, siano dovuti passare dall'estero: "Io credo che questo sia uno dei grossi problemi del nostro calcio, nel senso che tutti parlano di talento, di scoprire il talento, come se fosse una formula magica. In realtà noi dovremmo concentrarci sull'accompagnare il talento e gestirlo in maniera corretta, coi tempi corretti, per farlo poi esprimere a quello che è il suo potenziale, che è una cosa diversa dalla formula magica nel trovare il talento. E su questo all'estero devo dire che sono molto più bravi".
Un modello diverso da seguire nella crescita dei giovani: "In Italia abbiamo tutto per far bene: territorio, calciatori, allenatori e dirigenti", ha commentato il direttore del settore giovanile dell'AlbinoLeffe. "Accompagnare un talento non è una cosa che si improvvisa, ma è una strategia che l'AlbinoLeffe sta riuscendo a portare avanti".
Una caratteristica in comune lega Doumbia e Zoma secondo Malenchini: "La passione. Sia qui a Zanica, ma anche fuori, la passione per quello che poi è diventato il loro lavoro, il calcio, lo sport, li ha sempre trascinati. Se tu non hai passione, non so se arrivi lì e non so se riesci ad affrontare tutti i momenti di alto e di basso che ci sono in un percorso del genere".
"Giovani, abbiate fiducia in voi stessi"
Malenchini ha voluto lasciare un messaggio preciso ai giovani che oggi vestono la maglia dell’AlbinoLeffe e a quelli che la indosseranno in futuro: "Lavorate, abbiate fiducia in voi stessi e in chi vi accompagna e non perdete mai la passione per questo sport".
In chiusura, un pensiero speciale per Pessina, Doumbia e Zoma: "Vederli giocare con la Nazionale sarà un’emozione unica. Sarebbe bello se tutta la società potesse andare a vederli allo stadio, ma è complicato. Sarebbe bello che tutte le persone che li hanno accompagnati e fatti crescere potessero esserci. Magari non saranno fisicamente presenti, ma con il pensiero saranno tutti lì. Saranno tutti in piedi sul divano".
Dal bluceleste all’Azzurro, dunque. Un percorso lungo, fatto di lavoro, pazienza, passione e persone capaci di accompagnare ogni talento nel momento giusto. Pessina, Doumbia e Zoma sono arrivati alla Nazionale attraverso strade diverse, ma con un punto di partenza comune: l’AlbinoLeffe. E ora, mentre indosseranno la maglia azzurra, a Zanica ci sarà qualcuno pronto a guardarli da lontano, con un pizzico d’orgoglio in più. Perché certi traguardi, in fondo, non appartengono soltanto a chi li raggiunge, ma anche a chi ha contribuito a costruire il percorso per arrivarci.
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