Una partita ribaltata e tre punti che hanno il sapore della tenacia. Il Catania di Emilio Longo spazza via il Crotone tra le mura del Massimino, in una partita che alla vigilia si preannunciava tutto fuorché semplice. Il booster di spinta di Massimo Coda e il primo gol del nuovo innesto rossazzurro è solo una piccola parte del lavoro fatto dalla squadra. 

L'allenatore dei siciliani ha parlato ai microfoni presenti nella conferenza stampa pre partita, elogiando i suoi, ma mettendo anche in luce quelli che si sono rivelati i punti critici durante il match. "Nel primo tempo non siamo andati bene, nell'intervallo se avessi potuto ne avrei cambiato più di quattro. La nostra preparazione alla gara chiedeva di andare sull'uno contro uno ma, le pressioni sono state sbagliate. Spesso eravamo in ritardo e questo ci mandava in difficoltà, soprattutto Di Gennaro. Quello che ho visto nel secondo tempo invece mi è piaciuto. Riuscire a ribaltare in casa nostra questa gara è un segnale importante. La squadra sta crescendo e il connubio che si sta creando tra squadra e gente è fenomenale. Anche qualora la squadra non non avesse vinto, le curve avrebbero applaudito lo stesso a fine gara".

Una rosa lunga che Longo sta cercando di utilizzare al meglio, senza titolari inamovibili o volti senza possibilità di partire nell'undici titolare. "Non ci sono giocatori che non possono partire dall'inizio, tutti in questa rosa ne avrebbero le capacità. Insigne si è posto con umiltà nello spogliatoio: la sua carriera lo anticipa, ma lui si è messo a completa disposizione mia e degli altri giocatori. Se continua così nessuno gli toglierà la titolarità. Cabianca mi ha impressionato. Oggi ha fatto una grande partita, nonostante non avesse ancora il minutaggio. Appena avrà i 90 minuti ci darà una grossa mano, è un ragazzo che ha gamba e un calciatore importante ". 

Una sfida propositiva quella dei rossazzurri, ma solo con 2 gol su 8 tiri, statistica che non è piaciuta a Longo. al contrario invece del sostegno dei tifosi "Otto tiri e solo due gol non va bene: è una statistica che poteva andare bene quando allenavo a Picerno. Qui no, il coefficiente va alzato, a Catania se tiri devi fare gol. Quella dei tifosi non è pressione, è sostegno che arriva dagli spalti. Il tifo è fantastico, non riesco a comunicare con i ragazzi in campo da quanto la nostra gente si fa sentire. La mano che ci stanno dando è enorme".

Massimo Coda: "Mi piace lottare oltre la mia età"

Un bomber vero pronto a riscladare i cuori dell'intero popolo catanese. Massimo Coda con il primo gol in rossazzurro ha posato una prima pietra fondamentale, necessaria per sancire la partenza concreta del suo percorso. "Devo riuscire a  utilizzare meglio la mia fisicità, qui arrivano molte più palle in aria. Sicuramente fa piacere vincere. Mi piace moltissimo lottare oltre l’età, cercare sempre di farlo in questi momenti importanti. È bello vincere anche così, nei minuti finali. Anche perché di reazione non eravamo mai riusciti a prendere i tre punti. Spero non ci si debba ripetere, ma non si butta via nulla”. 

In conclusione poi, l'attaccante ci ha tenuto a spostare il suo pensiero su Russo, compagno di squadra infortunato nei giorni scorsi, cogliendo anche l'occasione per parllare della situazione attuale dello spogliatoio. “Mi dispiace per l’infortunio di Russo, succede purtroppo nella carriera di un giocatore. Il gruppo si sta integrando tutto, saperci alternare è importante. Ora dobbiamo stare sul pezzo e non mollare. Ci alleniamo con tranquillità, anche grazie alle vittorie. Ci siamo abituati bene a vincere in trasferta, ma quando arriviamo qui tutti vogliono fare bella figura”, conclude Coda.

Sezione: Girone C / Data: Dom 04 ottobre 2026 alle 09:20
Autore: Francesca Caldelara
vedi letture