1972 giorni Vincenzo Fiorillo non poteva sognare ritorno migliore in maglia Pescara. L'estremo difensore è stato decisivo con almeno quattro parate fondamentali nel secondo tempo che hanno salvato i biancazzurri e permesso poi alla squadra di Buscè di centrare la vittoria grazie alla rete di Sardo al 96'. In conferenza stampa, tutta la soddisfazione e l'emozione del portiere per questa vittoria all'Armando Picchi contro il Livorno, nel giorno del suo ritorno ufficiale: "Oggi è stata un'emozione incredibile perché ci tenevo tantissimo a questo esordio bis con il Pescara che per me è molto importante. Farlo qua, in un ambiente che nella mia carriera mi ha regalato dei bellissimi ricordi. Ricambio con il rispetto perché dopo 14 anni sentire la gente che ti applaude fa molto piacere, è una cosa che ti rimane dentro, ecco. E faccio anche i complimenti al Livorno perché ho trovato una squadra compatta; nel primo tempo magari ci hanno aspettato un pochino più bassi, mentre nel secondo tempo ci hanno messo in difficoltà. Ha giovani di gamba".
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"Io ho lavorato solo questa settimana con la squadra perché ho avuto un problema muscolare, quindi devo ancora crescere un po' di condizione per calarmi a 360 gradi nell'ambiente insieme a loro. Però sì, son punti importanti, devo ringraziare i compagni perché, come ho detto prima, il Livorno nel secondo tempo ha spinto, la curva anche spingeva e c'è voluto un po' di umiltà per portare a casa il risultato".

Un Pescara solido quello visto contro il Livorno, che ha sì sofferto, però alla fine è riuscito a portare a casa la vittoria. Come mai allora questo inizio di campionato? "Una bella domanda. Quello che posso dire è che all'inizio sicuramente c'era la retrocessione a incidere, non è semplice dal punto di vista mentale. Chi viene a Pescara, ovviamente, o noi del Pescara siamo abituati sempre a vincere, ma non solo a vincere, spesso anche a dominare il gioco".

Conclude il portiere: "Il calcio però è cambiato, è diventato molto fisico ed è una categoria dove se non ci metti poi altre cose, gli altri comunque ti fanno la partita della vita. Quello che mi fa felice oggi è appunto l'atteggiamento del secondo tempo della squadra, perché sapevamo che venivamo a incontrare una squadra che in casa ha fatto benissimo, sapevamo le difficoltà di questo stadio e questa umiltà messa negli ultimi 20-30 minuti per me è il premio più grande."

Sezione: Girone B / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 20:15
Autore: Alessio Navarini
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