Il Potenza supera anche il Catania e si gode una vittoria che vale molto più dei tre punti. Al Viviani, davanti a uno stadio gremito e trascinato dall'entusiasmo della tifoseria rossoblù, la squadra di Ivan Tisci conferma il proprio momento positivo, imponendosi nello scontro diretto contro il Catania. Una prestazione che conferma, ancora una volta, l'intensità, la coralità e la capacità di lettura dei rossoblù, nonostante un avversario già ricco di individualità importanti. Al termine della gara, l'allenatore ha voluto sottolineare la portata di quanto accaduto davanti agli oltre 5000 spettatori presenti alla gara contro la squadra di Longo

"È bello vedere come stia sognando un po' tutta la città e questa gente. Mi sta veramente piacendo il come quest'energia continui ad andare avanti tra la città, la tifoseria e i ragazzi, è qualcosa di bello e non è assolutamente un caso". Oltrea all'impronta del pubblico, a conquistare gli occhi dei presenti è stata soprattutto la coreografia di tutto lo stadio Viviani: lo striscione "Ma tu che ne sai dei sogni" sotto la curva ovest, e le note de "La Rondine" del lucano Pino Mango ad accompagnare l'ingresso in campo delle due squadre.

Poi il gol dopo appena tre minuti: l'incornata di Ghisolfi sul calcio d'angolo battuto da D'Auria e la gioia di tutto il popolo rossoblù che esplode in meno di 180 secondi. Ancora una volta è il centrocampo del Potenza a farla da padrone, vero punto cardine nella gara contro il Catania: "L'ho sempre detto che per me il cuore della squadra è a centrocampo. Diciamo che ne ho 6 a disposizione, e hanno tutti delle caratteristiche differenti, chi ha più fisicità, chi è più bravo in campo aperto. Mi piacerebbe un giorno poter cambiare 11 giocatori, perché meriterebbero tutti di avere spazio ma io devo scegliere sempre chi è più adatto nel corso dei 90 minuti. Non ci sono promozioni o bocciature".

Un'altra arma vincente, proprio nella gestione di tutta la gara, è stato il tardare le sostituzioni mentre il Catania, sotto di due gol nel risultato, aveva già esaurito tutti e 5 i cambi a disposizione: "Sul 2-0 vi posso assicurare che i ragazzi volevano assolutamente portarla a casa così, e sapete benissimo che se ci fosse stata la possibilità di ripartire avrebbero fatto un altro gol. A un certo punto, con tutti quei cambi, loro hanno cominciato ad andare un po' all'arma bianca, rischiava di diventare una partita di confusione nel finale. Siamo stati bravi a non concedere altre situazioni pericolose e mi sento di dire che i ragazzi non hanno rubato nulla in questa partita. Quanto accaduto alla Roma in Champions League ne è l'esempio, non bisogna mai calare l'attenzione e tardare i cambi ci ha permesso di portarla a casa".

Tisci: "Dobbiamo continuare a costruire"

Una macchina che continua a produrre gol e spettacolo: il Potenza rimane il secondo miglior attacco d'Europa e guarda già ai prossimi impegni. "I ragazzi creano parecchio, quando poi succede come oggi che vinci col famoso 'cortomuso' può sembrare strano per qualcuno. Vincere così fa crescere, essere poi accostati a squadre come il Barcellona è una grandissima soddisfazione, anche se ovviamente si tratta di un paragone solo numerico. L'essenza del calcio è anche un po' questo, far divertire la gente e siamo contenti in quello che stiamo riuscendo a fare". Dopo 10 giornate e il campionato che è ormai entrato nel vivo, ora per Tisci e il suo staff è il momento di gestire quest'entusisamo e quest'onda di consapevolezza che, sia la piazza che i giocatori, hanno ormai acquisito:

"Ho a che fare un gruppo di ragazzi intelligenti. Prima della partita ho detto loro di non pensare a ciò che avevamo raggiunto, perché rischiavamo di ragionare su una gara in difesa del 1° posto. Stiamo costruendo e dobbiamo contuinuare a costruire, perché la gestione non fa per noi, e ai miei ragazzi glielo trasmetterò di continuo". Il tema cardine è quindi uno: non guardarsi indietro, non pensare agli avversari che inseguono, ma continuare avanti e sulla propria strada: "Prima della partia parlavamo di 'dover dare un segnale o mandare il Catania a -9', non sono discorsi che dobbiamo fare. Non vuol dire che non possiamo renderci conto di dove siamo, ma che non permetterò di gestire questo momento. Bisogna essere bravi a capire questi momenti, perché non tutte le partite saranno uguali e venerdì ce ne sarà già un'altra".

Tisci: "D'Auria ha fatto un grande gesto"

Prima del calcio di rigore trasformato da Castorani, un bel gesto da parte di Gianluca D'Auria, che nel turno precedente aveva sbagliato il suo penalty contro il Foggia. Il numero 10 ha mantenuto il pallone fino all'ultimo sul dischetto, in mezzo ai giocatori del Catania, per poi regalarlo al compagno di squadra che ha spiazzato Dini per il gol del 2-0. Nell'esultanza generale, un bel momento proprio tra D'Auria e il suo allenatore: "L'ho abracciato e gli ho detto che aveva fatto un grande gesto...poi mi raccomando, non ti presentare più dagli 11 metri e fai gol in un altro modo. Ci abbiamo scherzato su, io sono stato rigorista e so che quando ti capita di sbagliarne uno, poi vuoi subito rifarti la volta successiva".

La crescita del Potenza continua, così come il percorso di Ivan Tisci che, in pochssimo tempo, ha saputo conquistarsi la piazza: "Tutti gli allenatori sperano di far bene, ma quello che speravo di fare io si sta avverando. Mi emoziona non il fatto di vincere le partite ma il come vengono vinte, è bello ed è giusto sognare. Quando arrivano questi momenti, perché non goderseli? Io non vi nego che sto facendo fatica perché sono cocciuto e sto pensando già alla prossima partita, ma è il mio modo d'essere. Mi rende fiero e felice vedere così questi ragazzi, come stano insieme e come hanno voglia di festeggiare".

Sezione: Girone C / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 11:00
Autore: Marco Gioviale
vedi letture