Al termine della gara contro l'Audace Cerignola, il presidente del Savoia Nazario Matachione è intervenuto personalmente in conferenza stampa per analizzare la prestazione della squadra e fare il punto sul percorso della formazione campana in questo inizio di Serie C.

"Oggi il Savoia non è sceso in campo. Dopo una partita del genere era superfluo far parlare l’allenatore, per questo ho ritenuto opportuno intervenire personalmente a nome della società. È una prestazione da cancellare e dobbiamo guardare avanti. Così come non dovevamo esaltarci dopo la vittoria contro l’Inter U23, allo stesso modo non dobbiamo deprimerci dopo questa sconfitta. Sappiamo qual è il nostro percorso, conosciamo le difficoltà di questo campionato e dobbiamo continuare a lavorare con equilibrio, lucidità e compattezza».

Sul momento della squadra e sul futuro dell'allenatore: "Voglio essere molto chiaro: oggi non ci sono le condizioni per mettere in discussione mister Formisano. Siamo una neopromossa, conosciamo il nostro obiettivo e la nostra posizione in classifica va valutata tenendo conto del percorso che abbiamo intrapreso. Non possiamo pensare di mettere in discussione un allenatore dopo ogni sconfitta. La società ha il dovere di mantenere lucidità ed equilibrio, soprattutto nei momenti difficili. Andiamo avanti con Formisano, nel quale riponiamo piena fiducia. Voglio ricordare che lo scorso anno, fin dal primo giorno, sono nate contestazioni nei confronti di mister Catalano e della squadra. Contestazioni che sono andate avanti nel corso della stagione, fino ad arrivare, dopo la sconfitta di Milazzo, a una situazione molto brutta e delicata. Eppure noi abbiamo continuato a credere nel nostro allenatore, nella squadra e nelle scelte fatte dalla società".

Continua il presidente: "Se avessi dovuto ascoltare la tifoseria e prendere decisioni sull’onda delle contestazioni, oggi non saremmo in Serie C. I tifosi devono fare i tifosi e noi dobbiamo fare le scelte. Ognuno deve rispettare il proprio ruolo. Rispettiamo le contestazioni quando sono giuste e costruttive, e oggi i tifosi hanno tutte le ragioni per essere delusi e amareggiati. Ma posso assicurare che noi, come società, siamo ancora più amareggiati di loro. Perché siamo i primi a pretendere dalla squadra un atteggiamento diverso e una prestazione all’altezza della maglia che indossa. Comprendiamo la delusione della tifoseria, ma le responsabilità delle decisioni spettano alla società e non possiamo farci condizionare dall’emotività del momento".

Sugli infortunati: "Non dobbiamo nemmeno dimenticare che stiamo attraversando un momento particolarmente difficile anche dal punto di vista degli infortuni. Alle assenze di Pisacane e Muñoz si sono aggiunte quelle di altri quattro calciatori: Iob, Cozzoli, D’Agostino e, proprio oggi, Terranova. Parliamo di sei giocatori, una situazione che inevitabilmente pesa sugli equilibri della squadra e sulle possibilità di scelta dell’allenatore.
Non voglio cercare alibi, perché la prestazione di oggi resta inaccettabile, ma è giusto analizzare il momento della squadra nella sua interezza, senza dimenticare le difficoltà che stiamo affrontando. Lo scorso anno abbiamo vinto il campionato e oggi ribadisco con la stessa convinzione che ci salveremo con mister Formisano. Crediamo nel suo lavoro e continueremo tutti insieme il nostro percorso".


In chiusura, una considerazione sugli investimenti del Savoia, che ricadono quasi interamente sulla società: "Noi abbiamo raccolto circa 90mila euro di sponsorizzazioni. È evidente che esiste una differenza enorme tra la nostra realtà e quella a esempio del Cerignola, ma voglio essere altrettanto chiaro: a noi questo non interessa. Abbiamo deciso di portare avanti questo progetto senza guardare alle entrate economiche e senza condizionare il nostro impegno al sostegno che possiamo ricevere. Non siamo qui a dire che questa società merita di più o a lamentarci perché altri territori riescono a raccogliere cifre importanti attraverso le sponsorizzazioni. Abbiamo scelto noi di assumerci questo impegno, consapevoli dei sacrifici e delle responsabilità che comporta, e lo porteremo avanti. In tre anni siamo arrivati in Serie C e questo è un risultato che non può essere dimenticato dopo una sconfitta. Siamo una neopromossa e dobbiamo avere la consapevolezza che il nostro obiettivo è quello che ci eravamo prefissati fin dall’inizio: conquistare la salvezza. Continueremo a fare la nostra parte, con serietà, sacrificio e determinazione, senza cercare alibi e senza chiedere nulla a nessuno. Perché quando abbiamo deciso di intraprendere questo percorso, sapevamo perfettamente a cosa andavamo incontro. E intendiamo portarlo avanti fino in fondo".

Sezione: News / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 19:30
Autore: Alessio Navarini
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