Domani, sabaro 29 agosto, alle ore 18.00 lo stadio Zaccheria di Foggia ospiterà la seconda giornata di campionato. La Salernitana, chiamata alla prima tresferta stagionale, è alla ricerca di riscatto dopo il passo falso dell'esordio interno contro il Sorrento. In vista di questa gara, questa mattina si è tenuta la conferenza stampa pre-partita con l'allenatore dei granata, Serse Cosmi, che ha presentato la sfida sul campo dei pugliesi e fatto il punto sul momento della squadra.

Le sue parole: La società, i tifosi, tutto l’ambiente ed io per primo, insieme ai calciatori, ci aspettiamo da questa partita un segnale positivo. Non vedo altri tipi di segnali se non la vittoria, almeno nella mia carriera ho capito questo. Il resto sono puri discorsi che lasciano il tempo che trovano. La squadra deve reagire a una sconfitta inopinata come quella contro il Sorrento, che non avremmo voluto venisse fuori in quel modo. Il calcio è fatto di momenti, da quando ufficialmente è iniziata la stagione ne viviamo uno sportivamente non positivo. Essendo calcio, c’è sempre la possibilità di venirne fuori”.

Rispetto al primo turno cresce il numero dei calciatori a disposizione dello staff tecnico, con 25 convocati per la trasferta. L'allenatore granata si sofferma sulle difficoltà numeriche avute all'esordio: “L’oggettività mi porta a far pensare che potevamo fare sicuramente di più contro il Sorrento, ma è altrettanto certo che non eravamo al massimo come disponibilità di giocatori. Era logico che chi doveva annotare queste cose, le annotasse nel considerare la sconfitta. Avevamo calciatori che lodevolmente sono scesi in campo pur essendo arrivati da pochissimi giorni e sono usciti sfiniti, due erano in stampelle in tribuna, altrettanti squalificati, un altro acciaccato. Ora però dobbiamo voltare pagina, c’è più opportunità di scelta e mi piace affrontare i temi della partita di domani”.

Proseguendo nell'analisi tattica e sull'equilibrio da ritrovare al più presto, Cosmi aggiunge: “Definire complicata la sfida di Foggia è il minimo. Noi dobbiamo fare meglio. Ho sentito parlare di squadra slegata nei commenti dopo la prima partita e sono d’accordo, nel senso che di solito quello che succede a livello tattico nasce da qualcos’altro. Una squadra equilibrata lo è anche emotivamente e dal punto di vista fisico. La mia ricerca è identica a quella portata avanti quando sono arrivato l’anno scorso. Devo il prima possibile formare un corpo unico ed un gruppo che riesca ad esprimere concetti tattici e tecnici in linea con le possibilità dei singoli, perché il valore dei giocatori oggi c’è”.

I nuovi innesti La Gumina e Pieraccini e l'assenza del pubblico

Fari puntati anche sui due ultimi acquisti completati dalla società: La Gumina e Pieraccini, inseriti fin da subito nell'elenco dei convocati: “Si sono allenati in questi giorni, gli altri giunti precedentemente si stanno integrando. Quando la società mi ha fatto sapere dell’operazione La Gumina mi ha reso felice, lui ha già dimostrato quali sono le sue caratteristiche. Fisicamente sta abbastanza bene, è normale che chi arriva dopo un periodo in cui ha giocato meno, poi ha bisogno di una cosa sola: per l’appunto, giocare. Anche su Pieraccini c’è stata ampia condivisione con proprietà e dirigenza, sono contento perché è un bravo calciatore, un ragazzo a posto. Ho insistito sempre con la dirigenza affinché si informasse in primis sugli uomini, al di là dei calciatori da prendere. In generale sono arrivati tutti ragazzi in gamba ed in linea con quello che desideravo. Ci sarà la possibilità di inserirli, ognuno è venuto con l’obiettivo di essere protagonista ma non faccio esperimenti: col Sorrento ero costretto, adesso no”.

In chiusura, l'allenatore si focalizza sull'avversario e sull'atmosfera dello stadio Zaccheria a porte chiuse: Da quelle parti c’è entusiasmo giustificato, dopo la riammissione al campionato di una squadra che rappresenta una città che storicamente appartiene a un calcio diverso da quello di Serie C. Il fatto di mettere tutto alle spalle dopo una stagione sfortunata e ricominciare dalla stessa categoria credo abbia creato ottimismo. Sarà, come detto, una gara difficile contro un club che si sta adeguando a questo ottimismo e ha allestito una rosa competitiva. Noi eravamo in 14mila all’Arechi lunedì sera, eppure abbiamo perso in casa. Le partite le giocano comunque i calciatori, anche se è sempre meglio avere tanta gente sugli spalti. Non mi piace essere ipocrita: le porte chiuse dell’anno scorso non hanno rappresentato affatto un vantaggio per noi, mentre in questo caso se posso azzardare, per noi potrebbe essere meglio, perché avremmo trovato grande entusiasmo fra il pubblico di casa”.

Sezione: Girone C / Data: Ven 28 agosto 2026 alle 15:15
Autore: Francesco Sarubbi
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