Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, intervistato ai microfoni di Radio Centro Super Hit, ha parlato della delusione provata per la cessione di Antonio Di Nardo alla Juve Stabia. Il presidente biancazzurro ha esordito così: "I giocatori oggi baciano la maglia e dopo un minuto vanno via. Non mi meraviglio più di nulla, ci mancherebbe, però esistono i modi. Ci sono rimasto male. L'anno scorso se qualcuno pensava a Di Nardo in B lo avrebbero preso per pazzo. E ci hanno presi per pazzi anche a noi che facevamo il campionato con lui. Poi penso che un professionista debba esserlo fino in fondo".

Il presidente Sebastiani ha poi proseguito così: "Ci sono tanti giocatori che da qui al primo settembre cambieranno maglia, ma si allenano regolarmente e vanno in campo. Noi non ci eravamo accorti che avevamo 'Cristiano' Di Nardo, non Antonio Di Nardo. E poi le persone mi dicono che i miracoli non esistono... Io invece ho assistito proprio a un miracolo. Mi hanno mandato un certificato per dirmi che stava male e non ce la faceva ad allenarsi. Poi in mezza giornata fa una presentazione da un'altra parte dicendo che è carico e pronto".

Il presidente del club è amareggiato: "È stata la più grande delusione in 18 anni di presidenza. Capisco che un giocatore possa avere delle ambizioni, non siamo la Juve e ci sta che Di Nardo voglia migliorare quanto fatto da noi. Poi però ci sono i modi".

Sebastiani infine, conclude il proprio intervento così: "L'anno scorso in B non lo voleva neanche la mamma a casa. Noi gli abbiamo dato questa possibilità e nel girone di ritorno ha giocato con compagni di un certo livello. Quindi non ringraziamo solo Di Nardo ma anche tutti quei giocatori che gli mettevano la palla davanti alla porta per poi spingerla. Nonostante tutto, gli auguro il meglio, ma da padre dico che bisogna comportarsi in un certo modo".

Sezione: Girone B / Data: Ven 28 agosto 2026 alle 12:20
Autore: Francesco Spina
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