Spal-Cesena, nel derby vince l’immaginazione

La sfida del "Palo Mazza" termina con uno 0-0 del tutto avaro di emozioni

14 Gennaio 2024

Alvise Gualtieri - Autore

Se le attese pendono verso una partita ricca di emozioni tra azioni e continui ribaltamenti di fronte, squadre che si affrontano a viso aperto, uno contro uno, tiri dalla distanza e una costante ricerca della vittoria si può, senza timore, affermare siano state del tutto smentite. Spal e Cesena si affrontano nel gelo di Ferrara in una partita che regala un anonimo 0-0. Un punto a testa che aiuta, forse, più i romagnoli degli emiliani, ma che per come si sviluppa il match non lascia strascichi di rammarico a nessuna delle due pretendenti.

credit: Foto SPAL-Fiorentini

Emozioni? Non pervenute, ma la Spal raggiunge un “record”

Per trovare un vero protagonista nel derby della ventunesima giornata di Serie C del girone B fra Spal e Cesena bisogna attuare un lungo e meticoloso percorso di immaginazione (LEGGI QUI). Sì, perché per novanta minuti si affrontano due squadre alla pari. Un paradosso a guardare la classifica e la distanza matematica che intercorre tra romagnoli ed emiliani. Tuttavia, il derby dello stadio “Paolo Mazza” riporta questo. Un’ora e mezza di palla in mezzo al campo, falli, lanci lunghi, qualche rapido sussulto sulle fasce da parte di Adamo, sulla sponda bianconera e Fiordaliso su quella biancazzurra. Buona prestazione del nuovo arrivato in casa Spal Edera che si mostra pericoloso in un paio di occasioni del primo tempo.

Collodel illude lo stadio, ma il fuorigioco è chilometrico. In una serata del tutto povera di emozioni e di spettacolo, nella quale trovare di che raccontare e ricordare non è cosa facile, la Spal può, senza possibilità di obiezione, sventolare il vessillo di un record. Ad oggi è l’unica squadra in grado di fermare l’arrembante attacco del Cesena. Sì, perché nelle precedenti venti giornate d campionato Shpendi e compagni riescono sempre a gonfiare la rete avversaria. Le buone prestazioni in copertura di Peda e Bassoli, unite agli interventi sempre precisi e coi tempi giusti dell’accorto portiere Alfonso sono, forse, l’unica vera nota degna di essere menzionata di questa anonima partita in quel di Ferrara. Dove l’unica vera certezza, al fischio finale dell’arbitro, è il freddo. Quello sì è capace di coinvolgere uno stadio intero.

Credits: Luigi Rega

Cesena, contro la Spal uno vale tre

Non capita spesso in questa stagione di Lega Pro di ritrovarsi a corto di argomenti per descrivere una partita del Cesena. Meno che mai quando il match in questione è un derby che vede contrapposte l’Emilia e la Romagna. Eppure, nello scontro per la gloria territoriale con la Spal di Colucci la squadra di Toscano fa registrare una prestazione tutt’altro che memorabile. Certo, gli emiliano non creano mai reali pericoli alla difesa bianconera, ma quando prima Edera dalla distanza e Maistro dalla bandierina poi si rendono pericolosi è lecito immaginare che sulle sponde del Savio si siano asciugati la fronte dai sudori freddi. Ci penserà Adamo con sinistro piazzato a riportare un briciolo di speranze.

Cesena Kargbo

Di poco alto. Berti prova a inventare, ma manca l’ispirazione. Shpendi non incide. Ogunseye quando entra…perché entra? Kargbo fa il suo come sempre. Prende la palla, gira la chiave, aziona il motore, pigia il gas e si invola verso l’area di rigore estense. Questa volta, però, l’africano è costretto a fermarsi allo stop: Tripaldelli. De Rose e Francesconi soliti instancabili martelli del centrocampo. Ma in chiave realizzativa poco possono aiutare. Due i numeri di questa sfida degni di essere menzionati e con i quali il Cesena si appresta a preparare la prossima sfida con il Pontedera. 1 e 3. Un punto conquistato che vale +3. Il pareggio contro Antenucci e compagni vale un nuovo distacco di tre lunghezze dalla Torres seconda. Nemmeno il regalo degli storici rivali del Rimini che rifila tre reti ai sardi (QUI LA CRONACA DEL MATCH) regala ai bianconeri lo stimolo utile per ferire la Spal. Quando si dice derby…