L’Inter U23 resta il ponte che collega il vivaio al calcio dei grandi e a Cosenza ne ha dato un’altra prova. All’81’ Stefano Vecchi ha pescato dalla panchina Edoardo Dario Rocca, classe 2009, gettandolo nella mischia al posto di Avitabile: per il terzino mancino è arrivato così il debutto in Serie C, a 17 anni appena compiuti.

Un esordio che arriva dopo mesi di crescita significativa. Dalla vittoria all’Europeo Under 17 con l’Italia alla preparazione estiva con l’U23 agli ordini dello stesso Vecchi, Rocca ha scalato i gradini uno dopo l’altro, entrando progressivamente in un contesto più competitivo, fatto di fisicità, ritmo e pressione.

Il suo nome, del resto, circolava già tra gli addetti ai lavori. Rocca abbina un’altezza vicina al metro e novanta a una buona tecnica individuale, alla capacità di spingere sulla corsia sinistra e a un istinto offensivo che gli permette di inserirsi nei momenti chiave dell’azione. Un profilo atipico, che unisce una struttura fisica imponente a una spiccata propensione offensiva, accompagnando la manovra con intraprendenza e diventando una risorsa anche in fase di rifinitura.

La serata, per i nerazzurri, è stata invece da dimenticare: l’1-0 firmato da Dalmazzi al 26’ ha deciso la partita, senza che l’Inter riuscisse a riaprire i conti. Per Rocca, al di là del risultato, resta però una soddisfazione personale importante e un primo passo nel calcio professionistico, dopo un percorso di crescita che lo ha portato rapidamente a confrontarsi con la realtà dell’U23.

Dalla Primavera all’U23: numeri e qualità di Rocca

La crescita del laterale mancino trova riscontro anche nei numeri raccolti nelle categorie giovanili. Nella stagione 2025-2026, Rocca ha disputato 28 partite con l’Under 17, realizzando due reti e otto assist, oltre a collezionare quattro presenze con la Primavera. Nella stagione in corso, invece, ha già messo a referto due gol e un assist in sei presenze.

A colpire è soprattutto la completezza del suo repertorio. La struttura fisica gli permette di reggere il confronto nei duelli, mentre la qualità tecnica e la capacità di spingere sulla corsia sinistra gli consentono di partecipare attivamente alla costruzione del gioco. Rocca può interpretare il ruolo di terzino in una difesa a quattro oppure quello di esterno a tutta fascia, grazie alla predisposizione ad accompagnare l’azione e a cercare soluzioni negli ultimi metri. Numeri e caratteristiche che raccontano un giocatore capace di incidere ben oltre i compiti puramente difensivi.

L’Europeo Under 17 e il futuro in maglia nerazzurra

Un altro passaggio significativo della sua crescita è arrivato con la Nazionale. Rocca ha preso parte al trionfo dell’Italia all’Europeo Under 17, disputando tutte e cinque le partite degli Azzurrini e realizzando il rigore decisivo nella semifinale contro la Spagna. Un’esperienza internazionale che gli ha permesso di misurarsi con alcuni dei migliori prospetti della sua generazione e di acquisire ulteriore esperienza.

Adesso, per il giovane terzino, si apre una nuova fase del percorso in maglia nerazzurra. Il debutto in Serie C non rappresenta un punto d’arrivo, ma un’occasione per continuare a crescere e mettere alla prova le proprie qualità anche contro avversari più esperti. Le basi ci sono: Rocca dovrà ora sfruttare le opportunità che si presenteranno, con l’obiettivo di ritagliarsi sempre più spazio e proseguire il proprio cammino verso il calcio dei grandi.

Sezione: News / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 13:00 / Fonte: A cura di Tommaso Rima
Autore: Redazione
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