Filippo Scaglia ha annunciato il ritiro dal calcio giocato con una lunga lettera pubblicata sui propri canali social. Dopo una carriera che lo ha visto collezionare 183 presenze in Serie B, 140 con la maglia del Cittadella, e 155 in Serie C, tra le quali l'ultima esperienza con la Juventus Next Gen, il difensore ha salutato il calcio professionistico.

Queste le sue parole: "Caro calcio, non avrei mai pensato che sarebbe arrivato il giorno in cui avrei dovuto salutarti. Per vent'anni sei stato la mia vita. Sei stato il motivo per cui rinunciavo a tanto, per cui accettavo sacrifici che agli occhi di molti sembravano incomprensibili. Sei stato fatica, sudore, dolori che sembravano non finire mai, delusioni che facevano male e sconfitte che lasciavano il segno. Ma sei stato anche il posto in cui ho imparato a rialzarmi. Mi hai insegnato che si può cadere mille volte e trovare comunque la forza di ricominciare. Mi hai insegnato il valore del sacrificio, del rispetto, della disciplina e del lavoro silenzioso, quello che nessuno vede ma che costruisce ciò che siamo.


Mi hai regalato emozioni che non riuscirò mai a spiegare a parole. L'adrenalina prima del fischio di inizio, il rumore dei tacchetti sul cemento degli spogliatoi, l'abbraccio dopo un gol, la gioia dopo una vittoria conquistata insieme ai compagni, il silenzio dopo una sconfitta. Istanti che sembravano eterni e che oggi costudisco come il dono più prezioso. Mi hai fatto conoscere persone che porterò sempre nel cuore. Compagni diventati fratelli, allenatori che hanno creduto in me, avversari che mi hanno fatto crescere e una famiglia che ha condiviso ogni sacrificio insieme a me. Oggi è il momento di dirti addio.

Fa male perché non sto lasciando semplicemente uno sport. Sto salutando una parte della mia vita, una parte di me. Quel bambino che sognava con il pallone tra i piedi continuerà a vivere dentro di me. Grazie per ogni lacrima, ogni sorriso , per ogni cicatrice che porto con orgoglio. Grazie per avermi insegnato a essere forte, a credere nei sogni e a non mollare mai. Oggi appendo gli scarpini ma non il ricordo di tutto ciò che sei stato. Perché per me il calcio non è mai stato solo un gioco. E' stato casa. E casa resterà per sempre. Oggi ti lascio andare.. consapevole che continuerai a vivere nei miei ricordi più belli, nei miei racconti, nelle persone che ho conosciuto. Sono pronto, grato e orgoglioso di iniziare un nuovo capitolo con la famiglia Juventus sotto altre vesti ma con la stessa voglia e determinazione".

Sezione: News / Data: Sab 01 agosto 2026 alle 17:00
Autore: Mattia Cordì
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