Buona la prima per Ivan Tisci sulla panchina del Potenza, dove Il neo allenatore ligure si presenta con una vittoria davanti al pubblico del Viviani battendo per 4-1 il Casarano nella prima uscita stagionale. Una vittoria larga e importante per presentarsi al meglio, con un Potenza chiamato a ripartire dopo i grandi cambiamenti vissuti in quest'estate. 

Tisci è chiamato a un compito non semplice dopo la grande annata vissuta dai potentini lo scorso anno sotto la guida di De Giorgio e le rivoluzioni arrivate dal mercato, ma l'allenatore ligure sembra aver preso con il piglio giusto questa sfida. Nella serata d'apertura del nuovo ciclo del Potenza si è vista una squadra che ha assorbito già da subito alcuni dei dettami tattici di Tisci, proponendo un calcio molto offensivo incentrato sulla riaggressione della palla e sull'importanza degli esterni di centrocampo. 

Una filosofia di gioco ben precisa quella di Tisci che già si era fatta apprezzare a Pineto, e che nella serata di ieri la squadra è riusciota a esprimere sul campo per larghi tratti di partita. Linea alta, esterni larghi pronti a invertirsi per non dare punti di riferimento e centrocampisti che si buttano dentro. Proprio quest'ultimi sono risultati fondamentali nella vittoria di ieri, rientrando in tutte le azioni che hanno portato al gol i rossoblu. 

Una vittoria importante dunque quella arrivata sul Casarano sia per la qualità dell'avversario che nel modo in cui questa è arrivata. Il percorso è ancora lungo e non sarà facile, come ha sottolineato in conferenza Tisci, ma la squadra è sulla buona strada per iniziare questo nuovo ciclo e continuare a far sognare i tifosi del Potenza dopo la straordinaria stagione dello scorso anno. 

Da D'Auria a Perungaro, l'importanza degli esterni

Sicuramente uno dei temi tattici fondamentali della partita contro il Casarano è stato quello dell'uso degli esterni. L'ampiezza richiesta da Tisci e il continuo intercambiarsi di Petrungaro e D'Auria ha messo in estrema difficoltà la difesa di Di Bari che non è riuscita a trovare le contromisure a questi continui movimenti. 

Questo ha consentito ai due esterni non solo di avere più imprevedibiltà, ma anche più spazio per per giocare il pallone e per inserirsi, risultando poi fondamentali con le loro giocate. Infatti proprio dai loro piedi nascono 3 dei quattro gol del Potenza, con D'auria che mette a referto due assist e Petrungaro che segna il gol del definitivo 4-1. 
 

Sezione: News / Data: Sab 22 agosto 2026 alle 16:25
Autore: Luca Jannone
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