La stagione del Campobasso si è chiusa con un traguardo che mancava da moltissimo tempo. Luciano Zauri è riuscito a plasmare una squadra capace di raggiungere il quarto posto nel Girone B, chiudendo la stagione regolare con 59 punti e una striscia di risultati che ha riportato un entusiasmo travolgente allo stadio Molinari. È stata una cavalcata costruita sulla solidità e sulla capacità di saper soffrire, portando la squadra a giocarsi le proprie carte nella vetrina prestigiosa dei playoff nazionali.

Il lavoro dell’allenatore è stato profondo e costante. Partito con il 4-3-3, Zauri ha dimostrato grande intelligenza tattica nel saper cambiare pelle alla squadra quando necessario, passando alla difesa a tre per dare maggiore equilibrio e risalire la china dopo un inizio di campionato più altalenante. Questa flessibilità ha permesso al Campobasso di battere corazzate come Ravenna e Ascoli, certificando una crescita che è andata ben oltre le aspettative estive.

Proprio il raggiungimento degli spareggi promozione ha portato con sé una conseguenza formale non da poco: con l'accesso ai playoff è scattato infatti il rinnovo automatico del contratto di Luciano Zauri. Un passaggio dà continuità a un progetto tecnico che ha dimostrato di avere ampi margini di miglioramento.

Tuttavia, il calcio è fatto di momenti e l’ottima annata trascorsa non è passata inosservata agli occhi di diversi club. Nonostante l'estensione contrattuale, il nome di Zauri è finito sul taccuino di alcune società ambiziose, attratte dalla sua capacità di valorizzare i giovani e dalla gestione di un gruppo che ha saputo andare oltre i propri limiti. Il futuro dell'allenatore resta dunque uno dei temi caldi di questa prima parte d'estate.

La fiducia di Rizzetta: "Un campionato che non si vedeva da 40 anni"

In questo scenario, le parole del presidente Matt Rizzetta, tracciano un solco chiaro sulla stima che la proprietà nutre verso l'allenatore. Rizzetta ha definito il bilancio stagionale "nettamente positivo", sottolineando come un campionato di questo livello non si vedesse a Campobasso da almeno quarant'anni. La volontà della società è quella di non smantellare quanto costruito, ma di aggiungere tasselli per alzare ulteriormente l'asticella.

Il numero uno del club ha voluto anche fare da scudo alla squadra dopo l'eliminazione nella fase nazionale dei playoff per mano del Potenza: "C'è rammarico per la pesante doppia sconfitta, che secondo me non è rappresentativo delle nostre qualità", ha dichiarato Rizzetta, ribadendo però che questo non cancella i meriti di Zauri, descritto come un profilo molto valido e una persona squisita dal punto di vista umano. Per il patron, gran parte del merito di questo percorso storico va proprio all'allenatore e al direttore sportivo Figliomeni.

Un'estate intensa tra conferme e nuovi innesti

Il Campobasso si prepara dunque a vivere mesi "intensi ed esaltanti", come preannunciato dalla proprietà. La priorità dichiarata è quella di rinforzare l'organico senza stravolgerlo, puntando ancora su quei profili giovani e lungimiranti che hanno caratterizzato la gestione Zauri. L’obiettivo è consolidare la posizione del club ai vertici della Serie C, cercando di allargare la base del sostegno economico per sognare, in futuro, il salto in Serie B.

Nonostante il rinnovo automatico di contratto, il futuro di Zauri è ancora tutto da scrivere. Resta da capire se il richiamo di altre sfide sarà troppo forte o se, come auspicato dai tifosi e da Rizzetta, l'allenatore resterà alla guida del Campobasso verso nuovi, ambiziosi traguardi.

Sezione: News / Data: Mar 19 maggio 2026 alle 12:20
Autore: Filippo Gambacorta
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