Il Vicenza di Fabio Gallo si appresta a vivere la giornata più importante della stagione: novanta minuti per riabbracciare quella Serie B che oggi sembra finalmente a portata di mano dopo un campionato dominato per lunghi tratti e un girone A quasi mai in discussione.

Ai biancorossi servirà fare quello che in stagione gli è riuscito meglio: trovare i 3 punti, in questo turno contro l'Inter U23. E poi? Poi servirà munirsi di un cellulare e dare un occhio all'Union Brescia. Se la squadra di Corini dovesse non trovare il successo contro l'Alcione Milano e il Vicenza vincere sarebbe B.

Sarebbe promozione anche in caso di pareggio, ma a quel punto le "rondinelle" dovrebbeo uscire da Milano con zero punti in tasca. Di fronte, però, ci sarà un’avversaria giovane e imprevedibile. I precedenti tra queste due "versioni" dei club sono ridotti all’osso: un solo scontro diretto, quello dello scorso novembre, dove il Vicenza riuscì a strappare un successo per 1-2 solo nel finale grazie alla zampata di Stuckler.

I nerazzurri, dopo una stagione caratterizzata da risultati positivi, stanno affrontando un periodo complicato: solo 5 punti conquistati nelle ultime 8 gare, con la vittoria che manca da fine gennaio (0-2 sul campo del Lecco). Il Vicenza ha dimostrato una solidità mentale fuori dal comune, sapendo soffrire e colpire nei momenti cruciali. Ora manca l’ultimo miglio, l’ultimo sforzo contro i "ragazzini terribili" nerazzurri per chiudere il cerchio e riportare il Lane dove merita di stare. La storia chiama, e il Vicenza è pronto a rispondere presente.

Tra record storici e leggende mondiali

Se con la formazione U23 la storia è ancora tutta da scrivere, i precedenti con la prima squadra dell’Inter raccontano di un calcio d’altri tempi. Il bilancio complessivo pende nettamente dalla parte dei nerazzurri, che conservano negli annali un record quasi tennistico: nel lontano 1915, i nerazzurri inflissero al Vicenza un incredibile 16-0, che rimane tuttora la vittoria più larga della loro storia in partite ufficiali. Un’epoca lontana, certo, ma che testimonia la nobiltà di questo scontro.

Riavvolgendo il nastro dei ricordi, balza all’occhio la sfida dell’agosto 1995 a San Siro. Fu la partita decisa da Roberto Carlos al suo debutto italiano. Il brasiliano, destinato a diventare una leggenda assoluta con il Real Madrid e con il Brasile, in nerazzurro non riuscì mai a trovare il feeling giusto, ma quel gol al Vicenza resta una delle istantanee più iconiche della sua breve parentesi milanese, contro un Lane che già allora sapeva vendere cara la pelle.

Il ritorno di Vecchi

Se si parla di Vicenza e di Inter, il personaggio da porre in comune tra i due club (negli ultimi anni) è sicuramente Stefano Vecchi. L'attuale allenatore dei nerazzurri, in due stagioni alla guida dei biancorossi, ha sempre solo sfiorato quella B che dalle parti del Menti attendono con ansia. Nel 2023, subentrato ad Aimo Diana, trascina il Vicenza fino alla finalissima contro la Carrarese, poi persa.

Ci riprova anche l'anno successivo, fermandosi questa volta in semifinale per mano della Ternana. Risolto il contratto, il ritrono a casa, a quel nerazzurro che ha guidato prima in Primavera e poi in prima squadra. Corsi e ricorsi storici, per una partita che sembra tanto la chiusura di un cerchio.

Sezione: Girone A / Data: Mer 11 marzo 2026 alle 08:30
Autore: Gabriel Macis
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