In seguito alla gara contro il Cittadella, l'allenatore del Lecco, Federico Valente, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare l'andamento della sfida e gli episodi decisivi del match. Una prova caratterizzata da alcune difficoltà iniziali e da disattenzioni difensive che hanno compromesso l'esito della gara in favore della formazione di casa.

L'allenatore ha aperto la sua disamina soffermandosi sull'atteggiamento mostrato dalla squadra e sull'impatto dei gol subiti nell'economia dei novanta minuti: “Timidezza iniziale, ma bisogna essere più concreti e cattivi nelle occasioni. Qui a Cittadella sapevamo che non sarebbe stato facile, sono un grande gruppo e hanno meritato questa vittoria. Il primo gol subito in questo modo ha influito sul risultato finale, dobbiamo analizzare la prestazione di oggi e ripartire”.

L'attenzione dell'allenatore si è poi spostata sulle disattenzioni dei singoli nei momenti chiave dell'incontro, con particolare riferimento alle giocate nei pressi della propria area di rigore: “Il primo gol ci ha tagliato le gambe, il pallone andava spazzato in tribuna invece di provare la giocata. È un errore del giocatore, ma nessuno commette un errore di proposito. Abbiamo subito anche il 3-0 con un'altra palla persa davanti alla nostra area, abbiamo cercato di fare il possibile ma analizzeremo il tutto in vista dei prossimi impegni”.

L'allenatore della squadra lombarda ha infine offerto dei chiarimenti sulle condizioni della rosa e sulla gestione delle sostituzioni a gara in corso, legate a precedenti problemi fisici: “Capello e Murillo sono reduci da problemi muscolari. Murillo l'ultima partita ha giocato 30 minuti e oggi gliene ho concessi 45. Ha giocato bene ma non potevamo permetterci il rischio di un altro infortunio”.

"Le assenze non devono essere un alibi"

Nel corso della conferenza stampa, Valente ha spiegato le scelte tattiche adottate nell'assetto di partenza e lo sviluppo del piano di gioco lungo le due frazioni: “Abbiamo iniziato con i quinti a piede invertito per poter impostare meglio il gioco, dovendo spingere molto in avanti è diventata una questione fisica e nel secondo tempo abbiamo faticato di più”.

L'allenatore ha poi espresso parole d'incoraggiamento nei confronti dei giovani impiegati sulle corsie esterne, come Litti e Manetti, sottolineando l'impegno garantito in campo pur senza cercare scusanti nella gestione degli assenti: “Sono giovani e stanno dando il massimo, oggi eravamo un po' corti per le assenze di Urso e Rizzo ma non deve essere un alibi perché abbiamo una rosa ampia”.

Sezione: Girone A / Data: Sab 26 settembre 2026 alle 22:50
Autore: Francesco Sarubbi
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