L'Union Brescia si prepara alla sfida contro la Dolomiti Bellunesi. I ragazzi di Corini continuano la corsa al Cittadella che finora, nelle prime 6 gare stagionali, non ha mai sbagliato mantendo ancora il punteggio pieno. Proprio l'allenatore dei lombardi, alla vigilia della gara, non ha mancato di sottolineare la pressione già importante verso la squadra che, nella passata stagione, ha raggiunto la finale dei playoff poi vinti dall'Ascoli.

"Non ti riamo mai il fiato, lo sappiamo e abbiamo la consapevolezza di dover vivere un campionato che ci deve portare all'obiettivo che ci siamo dati", ha spiegato l'ex Lecce e Palermo. La pesante vittoria per 4-0 sull'Alcione Milano, arrivata dopo i due pareggi consecutivi contro Trento e Treviso, ha dato quindi, in questo senso, una grande risposta: "Siamo stati molto felici di quella partita, per come si è sviluppata e per come siamo andati ad affrontarla. Adesso abbiamo un'altra occasione per farlo vedere nella gara di domani".

Un occhio anche alla classifica, dove il Cittadella continua nel suo avvio di stagione praticamente perfetto: "Stiamo facendo un ottimo campionato. Dobbiamo prendere una partita alla volta, cercando di vincerne il più possibile e stare dentro il campionato anche quando, come in questo momento, dobbiamo rincorrere". Il rendimento dei veneti, però, non alleggerisce il peso sulle spalle dei bresciani, secondo lo stesso Corini: "La pressione è un privilegio, la dobbiamo saper gestire nel modo giusto. Non abbiamo mai cavalcato l'onda dell'entusiasmo e della positività quando le cose potevano andare bene, e dobbiamo stare dentro qualche difficoltà dovuta alla pressione che abbiamo e che potrà arrivare".

Union Brescia che, a livello di punti, può considerare un avvio quasi fotocopia a quello del Vicenza della scorsa stagione, mattatore assoluto del Girone A. Soltanto un pareggio differenzia i lombardi dai veneti, 2 punti che potrebbero ritrovarsi nel 2-2 raggiunto in extrmis dal Treviso lo scorso 17 settembre. Su questo tema, però, Corini predica calma: "Bisogna leggere il campionato e rispettarlo. Dobbiamo farlo, senza creare sovrastrutture e rimanere col focus sul nostro valore e sulle possibilità che abbiamo in ogni partita. Ci assumiamo la responsabilità del nostro obiettivo, però non sovraccarichiamolo con altre cose".

Corini: "La squadra si trova meglio con due trequartisti in campo"

L'aspetto mentale e quello dell'approccio in campo cominciano a svolgere quindi un aspetto fondamentale sul lungo termine: "In alcuni momenti delle partite sembriamo non esserci. Se pariamo con l'idea che dobbiamo andare in campo, e per 95 minuti gli avversari devono satare nell'ultimo terzo di campo ad aspettare che noi facciamo gol, non è possibile" ha sottolineato Corini. "Alcune partite verranno fuori molto bene, come quella contro l'Alcione, altre saranno un pochino più sporche. dobbiamo interpretare le varie partite e trovare le soluzioni opportune".

Capitolo convocati con il rientro di Di Molfetta, mentre non ci saranno Marras, per il quale si prospetta un rientro per la gara contro l'Atalanta U23, né tantomeno Sina, alle prese con la Nazionale albanese: "Sul ragazzo abbiamo intravisto delle doti, evidentemente anche il C.T. Maran ha visto qualcosa di interesante. È una soddisfazione per tutti noi e per il club". Sul piano tattico, infine, Corini sembra aver trovato la soluzione più in grado di mettere a proprio agio i giocaotri a sua disposizione: "La squadra si trova meglio giocando con i due trequartisti e la punta centrale. Più portiamo Crespi dentro l'area, e più aumenta il suo peso specifico. Abbiamo bisogno di raccordare più giocatori sulla trequarti".

Sezione: Girone A / Data: Ven 25 settembre 2026 alle 17:45
Autore: Edoardo Gatti
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