Si chiude amaramente la stagione della Triestina: con 6 giornate d'anticipo la squadra allenata da Marino è aritmeticamente retrocessa in Serie D. Un'annata piuttosto complicata quella della formazione giuliana che, soltanto nella gara persa per 2-3 contro la Pro Vercelli, ha visto il suo verdetto definitivo.
Questa l'analisi dell'allenatore al termine della gara: "Abbiamo iniziato molto sotto ritmo e non mi è piaciuto, essere sotto nel punteggio all'intervallo l'ho trovato giusto, nonostante i due gol come sempre ce li siamo in pratica fatti da soli".
Proseguendo nella sua disamina, sulle contromosse adottate dalla Triestina nel secondo tempo: "Abbiamo cambiato passo mettendoli in difficoltà più volte, nel momento clou sul 2-1 eravamo nettamente superiori e potevamo riprendere la partita, purtroppo però è arrivato l'episodio che ha ridato loro il doppio vantaggio. Poteva stroncare chiunque invece abbiamo ripreso a giocare, sbagliato quattro palle gol limpide davanti alla porta, due delle quali clamorose con Faggioli e D'Urso. Nonostante quello siamo stati bravi ad andare sul 2-3, la squadra in maniera molto coerente col percorso che abbiamo fatto ha lottato fino alla fine".
Stagione totalmente dimenticare per la Triestina, chiamata ora a rialzarsi riprendendo il proprio percorso tra i dilettanti: "Purtroppo anni come questi sono balordi, brutti, dove tutto gira male. Pronti-via abbiamo perso l'ennesimo difensore per infortunio, stavolta D'Amore, dovendo adattare Tonetto come braccetto che per caratteristiche è sprecato in quel ruolo, ma altri non avevamo e ci siamo dovuti adattare anche a questa difficoltà e nonostante questo, la squadra ha risposto. Abbiamo finito la partita con sette giocatori offensivi, purtroppo gli episodi fanno la differenza e alcuni di questi ce li portiamo dietro in pratica da inizio anno".
Marino sulla retrocessione: "Abbiamo fatto il massimo per farla arrivare il più tardi possibile"
Il dispiacere più grande però, per l'allenatore 56enne, è nei confronti dei suoi ragazzi che hanno sempre messo in campo il giusto atteggiamento nonostante la situazione di classifica si facesse sempre più complicata. "Ci possono essere errori tecnici, pesano ai fini del risultato e questo dispiace, ma l'atteggiamento di questi ragazzi è stato sempre positivo, non mollando mai e tenendo duro fino alla fine. Noi di punti ne abbiamo fatti 28, non 5, sappiamo che ci sono dei limiti in questa rosa e com'è stata costruita, ma nonostante le difficoltà questo gruppo ha dato il massimo sempre, in qualsiasi partita".
Retrocessione che sarà destinata a scrivere una delle pagine più tristi nella storia pluricentenaria della Triestina. La certezza di Marino, però, è che nessuno degli addetti ai lavori ha ceduto per un solo momento affinché il verdetto di questa domenica, 15 marzo, arrivasse il più tardi possibile. "Oggi visto il verdetto matematico non può che essere un giorno triste, per la storia della Triestina, per noi e per tutti quelli che a questa maglia tengono, abbiamo sperato e voluto che questo giorno arrivasse il più in là possibile e ci abbiamo messo l'anima per poterlo fare. C'è tanta amarezza, viste le difficoltà e la penalizzazione era qualcosa che ci aspettavamo prima o poi sarebbe successa, ma abbiamo sempre fatto il massimo affinché questo verdetto arrivasse più tardi possibile".
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