Il nuovo Catania di Emilio Longo riparte da una delle sue certezze più duttili e preziose: Gabriel Lunetta. Il club ha confermato la sua totale centralità nel progetto tecnico. Direttamente dal ritiro umbro di Norcia, il giocatore ha concesso una lunga intervista ai microfoni del quotidiano La Sicilia, esprimendo enorme gratitudine per la riconferma e ribadendo il legame indissolubile che lo unisce alla piazza di Catania.
Un legame, quello con Catania, che va ben oltre i numeri e che Lunetta ha voluto sottolineare con parole sincere e profonde: "Il pubblico mi vuole bene, la stima e l’affetto dei tifosi e del club lo ricambio ampiamente. Non è un fatto scontato essere apprezzato in questo modo. So che la fiducia va guadagnata tutti i giorni, sarà una spinta in più per fare meglio. Io non mi adagio". Il calciatore ha poi spento sul nascere qualsiasi speculazione sul suo futuro, rilanciando le proprie ambizioni a lungo termine: "Sono felice di rimanere a Catania, l’ho detto ai dirigenti più volte. Spero di restare a lungo, ci sono i presupposti per andare avanti con un progetto importante".
A Norcia il gruppo sta lavorando duramente per assimilare i nuovi principi tattici di Longo, improntati su un calcio propositivo e ad altissima intensità. Lunetta ha descritto un clima di grande armonia e applicazione all'interno dello spogliatoio: "Ci applichiamo per rendere concreto un lavoro differente e molto entusiasmante, un bel calcio
Per Lunetta, Longo è un ottimo comunicatore: "Va diretto quando affronta determinati argomenti di campo. Noi stiamo cercando di assimilare i suoi concetti". Entrando nel dettaglio, il numero 23 ha spiegato cosa chiede maggiormente l'allenatore: "L’occupazione degli spazi corretta in fase di possesso, le posizioni in campo corrette e anche un modo di regredire deciso".
Gli ottomila del Massimino e la forza che arriva dalle delusioni passate
La spinta per la nuova stagione arriverà anche dall'incredibile risposta del pubblico, con circa 8 mila abbonamenti già sottoscritti nelle prime settimane di campagna. Un traguardo straordinario che per Lunetta rappresenta una piacevole certezza: "È tanta roba. Catania ha sempre dimostrato un affetto enorme e un amore viscerale. Vorrei dire che sono sorpreso, ma in realtà non lo sono. Perché so quanto la gente ci tenga anche quando sembra che le cose non vanno per il verso giusto. Sicuramente Catania ti porta a dare il meglio e noi siamo pronti a correre per questo".
Questo stimolo servirà anche per superare la ferita della scorsa stagione, segnata dall'eliminazione nella semifinale playoff ad Ascoli. Un dolore che il gruppo vuole trasformare in energia positiva: "Il senso di amarezza per non aver completato un percorso di due anni rimane. È giusto così, perché possiamo avere una spinta in più per portare a termine il nostro percorso. Deve rimanerci dentro nella maniera giusta per trarre forza. Ci teniamo tanto alla maglia e ci siamo rimasti male noi e la gente".
L'inizio di campionato e il pensiero per il giovanissimo Niccolò
L'inizio di stagione sarà subito un test importante, tra l'impegno contro il Vicenza in Coppa Italia, la prima giornata casalinga contro l'Inter U23 e la successiva trasferta di Monopoli. Nonostante i favori del pronostico estivo indichino il Catania tra i club da battere, Lunetta tiene i piedi ben saldi a terra: "I verdetti li dà il campo. Queste sono sentenze d’agosto. Ci accreditano come una delle pretendenti? Tanto meglio, ma poi il percorso lo dobbiamo tracciare noi".
In chiusura, il calciatore ha voluto dedicare un pensiero commosso alla scomparsa del piccolo Nicolò, giovanissimo tifoso della Curva Nord a cui era particolarmente legato: "A Norcia ci è arrivata la notizia terribile della scomparsa di Nicolò, ragazzino della Nord e nostro super tifoso. Gli avevo regalato la maglia dopo una vittoria al Massimino. A nome mio e della squadra rinnovo l’abbraccio alla famiglia e tutta la nostra partecipazione, oltre a quella del club, a questo immenso dolore".
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