Domenica 29 marzo, allo stadio Pino Zaccheria di Foggia, andrà in scena una partita delicatissima per la zona salvezza. Foggia e Trapani si daranno battaglia per conquistare 3 punti a dir poco fondamentali nella corsa di entrambe, vista la situazione di classifica in cui si trovano. All'andata i granata si sono imposti per 3-1 davanti ai propri tifosi e punteranno a ripetersi anche domenica, in una cornice di pubblico però decisamente diversa.
Per Foggia è una sorta di last call, nonostante la penalizzazione del Siracusa li abbia momentaneamente fatti uscire dall’ultimo posto, i rossoneri devono decisamente cambiare marcia. La vittoria ai rossoneri manca dal 18 gennaio, quando riuscirono a trionfare contro il Giugliano per 2-1. Nelle 10 partite appena un punto conquistato, che hanno fatto sprofondare il Foggia nelle ultime posizioni di classifica. La serie negativa di 9 sconfitte consecutive è stata interrotta nella scorsa giornata, riuscendo a strappare 1 punto alla Cavese. Adesso c'è bisogno di qualcosa in più da parte dei ragazzi di Pazienza se vogliono continuare a sperare nell'impresa salvezza.
Gli ospiti arrivano a questa partita dopo il successo per 2-1 sul Potenza che ha ridato un po' di fiducia ed entusiasmo all'ambiente. Nelle precedenti 4 gare i ragazzi di Aronica erano riusciti a raccogliere 1 solo punto, rischiando di perdere terreno fondamentale nella lotta salvezza. L'obbiettivo dei granata riguardo ai play-out passerà molto dalla sfida di domenica. I 3 punti saranno fondamentali viste le poche partite che restano da giocare e i punti da recuperare sul Giugliano 17^ che momentaneamente sono 4.
Si prospetta una sfida dalle fortissime motivazioni per entrambe le squadre. Più che una partita, vista la posta in palio, sarà una battaglia tra le due formazioni, dove i giocatori sono chiamati a dare tutto sul campo. In una stagione difficile come quella che stanno vivendo queste due squadre, il match salvezza di domenica potrebbe rappresentare la svolta per una delle due e allo stesso tempo compromettere e non poco le speranze per l'altra.
La sfida in panchina tra Pazienza e Aronica
Il match dello Zaccheria non sarà solo una lotta di nervi in campo, ma anche un sottile gioco a scacchi tra i due allenatori. Michele Pazienza sta cercando di ricostruire un’identità tattica in un Foggia apparso spesso fragile, lavorando soprattutto sulla tenuta mentale dopo il lungo digiuno di vittorie. La sua missione è chiara: blindare la difesa e ritrovare quel cinismo sotto porta che era il marchio di fabbrica delle sue squadre, sfruttando il calore dello stadio di casa per trasformare la pressione in energia positiva.
Dall'altra parte, Salvatore Aronica ha il compito di dare continuità al successo ottenuto contro il Potenza. Il tecnico dei granata sa bene che il Trapani non può permettersi passaggi a vuoto, specialmente in uno scontro diretto. La sua gestione punta molto sulla compattezza del gruppo e sulla capacità di soffrire nei momenti caldi della gara, cercando di colpire nelle ripartenze una retroguardia rossonera che, nelle ultime uscite, ha mostrato più di qualche crepa.
Il fattore "Zaccheria": arma a doppio taglio?
In una sfida del genere, l’aspetto ambientale giocherà un ruolo primario. Lo Stadio Pino Zaccheria è da sempre un sesto uomo per il Foggia, ma in questa fase della stagione la maglia rossonera rischia di pesare il doppio. La tifoseria, delusa da un’annata ben al di sotto delle aspettative, si aspetta una reazione d’orgoglio: per i giocatori di Pazienza, saper gestire l'umore della piazza per tutti i novanta minuti sarà determinante tanto quanto uno schema su calcio piazzato.
Il Trapani, dal canto suo, arriva in Puglia con la consapevolezza di chi ha tutto da guadagnare ma pochissimo margine d'errore. La distanza dal Giugliano obbliga i siciliani a osare, ma giocare in uno stadio così storico e "caldo" richiede una maturità superiore. Per i ragazzi di Aronica, uscire indenni o con l'intera posta in palio dallo Zaccheria non significherebbe solo fare punti salvezza, ma otterrebbe l'effetto di una vera e propria iniezione di adrenalina per affrontare il rush finale della stagione.
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