Il Potenza si prepara a vivere una delle settimane più importanti della sua storia. Mercoledì 1° aprile al Francioni di Latina andrà in scena la finale di ritorno della Coppa Italia Serie C Regionale, l'ultimo atto di un percorso che i lucani hanno iniziato ad agosto, nel primo turno contro la Cavese, e che potrebbe ora vederli alzare per la prima volta un trofeo professionistico.

Precedenza però alla Salernitana, prossimo avversario nella 34esima giornata di campionato, che vede i rossoblù occupare momentaneamente il 10° posto nel Girone C.Gara importante da entrambi le parti, per continuare a inseguire il piazzamento playoff e per non staccare il gruppone di testa, che vede Cosenza e Casertana farsi pericolosamente avanti.

Alla vigilia della gara l'allenatore del Potenza, Pietro De Giorgio, ha voluto guarda con ottimismo a questo doppio incontro ravvicinato con i campani e, dopo pochi giorni, contro il Latina. "La vivo come un grande percorso di formazione, affrontare la Salernitana in questo momento ci porterà a fare due gare importanti ma molto similari. Sono squadre che hanno più o meno le stesse caratteristiche ma con qualità diverse, sarà un buon banco di prova".

Granata che ai nastri di partenza erano tra le favorite in corsa per la vittoria del campionato. De Giorgio ci tiene a sottolineare quest'aspetto, ragionando anche in ottica di un eventuale percorso ai playoff: "Assieme al Catania erano una delle squadre partite per vincere. L'aver cambiato gli allenatori a un mese e mezzo dalla fine mi fa pensare che sia stata una mossa intenzionata a giorcarsi il tutto per tutto ai playoff. Sersi conosce molto bene il calcio, ha cambiato diversi moduli da quando è a Salerno ed ha a disposizione una squadra molto importante".

De Giorgio sui singoli
La gara di mercoledì potrebbe portare qualche gestione dal punto di vista delle energie. Su questo punto, De Giorgio: "Giocherà la squadra pronta ad affrontare un match così importante, cercando di fare bene come successo prima della finale d'andata. Credo che 7/11 saranno quelli che giocheranno anche mercoledì, vogliamo fare bella figura contro la Salernitana". Lucani che, in ogni caso, dovranno far fronte a un'assenza importante, quella di un giocatore arrivato nel mercato di gennaio e subito decisivo per gli equilibri difensivi: "Loiacono non ci sarà e nemmeno per la finale. I tempi di recupero parlano ancora di 4-5 partite".

Chi invece ci sarà, e come uno dei punti di riferimento a disposizione del suo allenatore, è Antonino De Marco: "È cresciuto tanto, a Foggia e Latina è stato il prescelto nel ruolo di playmaker quando ho deciso di far riposare Felippe. Spesso ruotiamo nei centrocampisti ma lui si è sempre fatto trovare pronto, anche quando la partita diventava più sporca". Altro possibile protagonista della gara è Luca Petrungaro, reduce da una buona gara contro il Trapani dove, però, non è riuscito a sfruttare le occasioni a sua disposizione: "I dati ci dicono che dovrebbe avere 8-9 gol. Quest'anno è stato poco fortunato, deve avere meno frenesia nel calciare in porta".

De Giorgio: "Le palle inattive non sono un nostro tallone d'Achille"
Analizzando invece quelle che potrebbero essere le difficoltà difensive della sua squadra, De Giorgio: "Sappiamo che i gol presi all'ultimo sono dei punti persi lungo il tragitto. È il mio dispiacere più grande, perché se avessimo portato a casa quelle partite saremmo stati settimi o ottavi in classifica. Fa parte della crescita, contro la Ternana siamo stati in vantaggio e abbiamo reagito bene. Alterniamo dei momenti in cui facciamo davvero bene ad altri in cui paghiamo a caro prezzo gli errori". Altro tema caldo i gol presi da palla inattiva, ultimi dei quali quello di Winkelmann, contro il Trapani, e di Sylla, che ha riaperto sul 3-1 la finale di coppa.

"Non sono un nostro tallone d'Achille, siamo nella media delle altre squadre. Per esempio anche il Latina ha subito tanto da palla inattiva e contro di noi, per la prima volta in stagione, hanno cambiato le marcature passando da uomo a zona. Il nostro problema sono i tanti gol presi da cross, sulle letture individuali e sul calcolo della traiettoria che fa la palla. Loiacono e Kirwan ci hanno fatto fare un salto di qualità sotto quest'aspetto". Qualche riflessione, infine, sull'arbitro disignato per la gara: Felipe Salvatore Viapana, della sezione di Catanzaro e imbeccato dal Viviani dopo la direzione arbitrale della gara contro il Siracusa, dello scorso 7 febbraio. Match che terminò tra le polemiche e con lo stesso De Giorgio che dovette scontare 2 giornate di squalifica. "Qualche errore arbitrale c'era stato, ma come possono sbagliare gli allenatori e i giocatori possono sbagliare anche gli arbitri. Non dobbiamo portare rimorsi, non serve a nulla avere del nervosismo eccessivo".

Sezione: Girone C / Data: Ven 27 marzo 2026 alle 18:30
Autore: Marco Gioviale
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