L'Arezzo, neopromosso in Serie B, è già al lavoro in vista della nuova stagone che vedrà gli amaranto nuovamente ai nastri di partenza del campionato cadetto dopo 19 anni. Intanto nella giornata odierna si è tenuta allo stadio "Città di Arezzo" la cerimonia che ha segnato l'inizio dei lavori per la realizzazione del nuovo stadio.

Le dichiarazioni del presidente Guglielmo Manzo ai canali ufficiali del club: "Oggi si realizza un sogno che abbiamo coltivato fin dal primo giorno. Non è stato un percorso semplice, ma abbiamo avuto la vicinanza e il sostegno delle istituzioni: senza di loro questo progetto non sarebbe stato possibile. La cerimonia di oggi segna l’avvio concreto di un’opera che cambierà il futuro del club e della città. Nei prossimi giorni inizieranno le vere e proprie demolizioni, secondo un cronoprogramma aggiornato che ci permette di lavorare con maggiore sicurezza e continuità. La soddisfazione è enorme: negli ultimi mesi abbiamo vissuto momenti straordinari, e questo nuovo passo rappresenta un’ulteriore conferma della crescita dell’Arezzo".

Continua: "Il nuovo stadio sarà un impianto moderno, sostenibile e funzionale. La Maratona avrà una capienza di circa 3.200 posti e ospiterà oltre 40 sky box, creando un’area hospitality di livello superiore. L’intero impianto arriverà a circa 13.000 posti, distribuiti in modo uniforme tra i quattro settori. Abbiamo scelto di posticipare alcuni interventi strutturali – come la traslazione del terreno di gioco – per concentrare le energie sulla demolizione della Maratona e sulla preparazione delle fasi successive. Questo ci consentirà, una volta terminata la stagione, di intervenire rapidamente sulle curve e procedere con il cemento armato nei tempi previsti. Sappiamo che convivere con un cantiere aperto non sarà semplice, ma abbiamo un piano chiaro e condiviso. L’obiettivo è garantire continuità sportiva e, allo stesso tempo, portare avanti un’opera che rappresenta un investimento per il futuro dell’Arezzo e della città".

Sezione: News / Data: Lun 01 giugno 2026 alle 18:20
Autore: Redazione
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