Union Brescia e Ascoli si affronteranno martedì 2 giugno del 2026 per l'andata della finale playoff, gara pronta a regalare emozioni ma anche a sfatare tabù importanti in chiave playoff. Un appuntamento che metterà davanti due seconde classificate a distanza di cinque anni dall'ultima volta, quando furono invece l'Alessandria e il Padova a contendersi la quarta promozione. Era la stagione 2020-2021 e furono proprio i grigi ad aggiudicarsi la Serie B: l'andata terminò 0-0, il ritorno...anche, la lotteria dei calci di rigore decise quella promozione.

Poi, nel 2021-2022, ecco invece il successo del Palermo, con il Padova sconfitto all'ultimo atto per il secondo anno consecutivo. Doppia vittoria di misura firmata da Floriano all'andata e Brunori al ritorno. Nella stagione 2022-2023 è invece il Lecco, grazie alla doppia vittoria sul Foggia, a fare ritorno nella seconda serie del calcio italiano, seguito l'anno successivo dalla Carrarese, che in maniera sorprendente approdò in Serie B grazie a un super Finotto. SDulcis in fundo, il Pescara di Baldini. Vittoria ai calci di rigore contro la Ternana, con grande protagonista l'ex Milan Plizzari.

 Squadre diverse, ma tutte con una cosa in comune: nessuna di loro aveva chiuso la regular season al secondo posto. Come se arrivare troppo vicini alla vetta ti costringesse poi a soffrire di più. Un dato che, dopo la finale tra Alessandria e Padova del 2021, ha ora conosciuto una nuova fase. Due squadre che per mesi hanno sentito la promozione diretta a un passo, che magari in qualche domenica di marzo si sono guardate allo specchio pensando “ci siamo”, per poi ritrovarsi qui. Non come favorite di un racconto, ma come protagoniste obbligate di un finale.

Alessandria e Ascoli hanno in comune hanno anche un calciatore, un simbolo, oltre al posizionamento in classifica. Si tratta di Simone Corazza, il bomber bianconero ha segnato gol di estrema importanza per il percorso dei ragazzi di Tomei. All'89' il gol che ha permesso all'Ascoli di vincere il derby contro la Sambenedettese e qualche settimana dopo il rigore al minuto 101 che ha visto trionfare i marchigiani in casa dell'Arezzo. Avvicinandosi in maniera significativa alla vetta, sognata fino all'ultima giornata di regular season. 

Corsi e ricorsi storici

Per l'Union Brescia, invece, l'Ascoli porta bene. Al club, così come a Corini. L'1 maggio del 2019 fu proprio la gara contro i bianconeri a regalare al club lombardo la promozione. Si giocava al Rigamonti e la rete di Daniele Dessena regalò la Serie A aritmetica a Corini. In quella squadra, oltre a Tonali, presenti anche Cistana e Donnarumma (che hanno visto dal vivo la gara tra Union Brescia e Salernitana).

Oltre a loro, anche Gastaldello, Torregrossa, Morosini e Bisoli. Il Brescia arrivò primo, totalizzando 67 punti in campionato. Subito dietro il Lecce, con un punto in meno e ancor più dietro Benevento, Pescara, Verona e Spezia.

Union Brescia, obiettivo sfatare un tabù

Sia Union Brescia che Ascoli sono arrivate seconde in campionato, pertanto dopo 5 anni dall'ultima volta sarà una squadra arirvata seconda in classifica ad andare in Serie B, ottenendo così la quarta promozione dalla Serie C dopo Vicenza, Benevento e Arezzo. Adesso però i ragazzi di Corini avranno un compito ancor più complicato, interrompere l'egemonia del girone B.

Negli ultimi due anni, ai playoff hanno trionfato Pescara e Carrarese, che avevano invece concluso la regular season rispettivamente al quarto e terzo posto in classifica. Non c'è due senza tre, dice il detto... questo però dovranno dircelo Union Brescia e Ascoli nella doppia sfida che vale una stagione intera.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Lun 01 giugno 2026 alle 16:00
Autore: Antonio Esposito
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