L'Arezzo prosegue il suo percorso, a dir poco eccellente ma alla vigilia del big match contro il Ravenna l'allenatore amaranto Cristian Bucchi ci tiene a predicare la calma e la serenità.  “Non voglio essere banale, non ho fatto niente di speciale per questa parità. Dovrebbe essere sentita a prescindere, c’è poco da dire, abbiamo studiato bene l’avversario ma siamo molto tranquilli. L’attesa in città si percepisce ma per noi deve essere uguale alle altre partite. Per com’è delineata la classifica oggi credo che loro non abbiano nulla da perdere. Così come noi, c’è da giocare e basta: è una partita bellissima, in una cornice fantastica. Tutto il resto sono considerazioni giornalistiche e dei tifosi”.

Il Ravenna ha recentemente cambiato la propria guida in panchina e Bucchi riserva un bellissimo messaggio a Marchionni e a Mandorlini: “Mi dispiace non incontrare nuovamente Marco Marchionni, credo stesse facendo qualcosa di straordinario. Mi fa piacere incontrare Andrea Mandorlini, siamo stati avversari ma soprattutto è stato il mio allenatore al Siena. Mi ha cercato e mi ha voluto, è stata una breve parentesi ma è una persona alla quale sono molto legato”. Guccione? “Purtroppo… ci sarà (ride, n.d.r.). Scherzi a parte, aveva un piccolo fastidio ma l’abbiamo gestito in questi giorni”.

Sarà un gara attesissima e certamente non mancherà il pubblico amaranto allo stadio. “Facevo una riflessione con il mio staff: siamo arrivati a febbraio del 2025 e giocammo contro la Torres con 800/900 persone…domani probabilmente ce ne saranno 8000. Credo sia motivo d’orgoglio non per noi ma per il presidente e i calciatori”. Viviani? “Sarà dentro il nostro gruppo, abbiamo dovuto fare una scelta -sofferta- e abbiamo lasciato fuori Francesco Perrotta. Per caratteristiche avevamo bisogno di un giocatore che potesse ricoprire più ruoli del centrocampo. Le partite si possono preparare ma accadrà sempre qualcosa di totalmente diverso che farà saltare gli schemi. È talmente tutto volubile che faccio fatica a pensare a un solo piano gara, penso sempre a come approcciarla”.

La squadra allenata da Bucchi non subisce gol dal 3 gennaio: “Credo che la difesa sia solida non solo a causa degli ottimi difensori che abbiamo ma grazie a tutta la squadra. I difensori possono essere bravi quanto vuoi ma se li esponi a duelli difficili continuamente diventa complicato, siamo migliorati nell’attenzione di squadra. Anche un pizzico di fortuna ci ha aiutato”. La squadra amaranto ora è attesa da 3 partite in 8 giorni, un crocevia importante che porterà verso il finale della stagione. “Quando pensavo, nella pausa pre Natale, che saremmo ripartiti a Forlì, poi che avremmo giocato col Pontedera che aveva cambiato allenatore e poi un’altra, poi un’altra ancora…non è un ciclo, tutte le partite sono complicate. La bellezza di questo campionato è che non si ferma solo agli scontri diretti. Sono tutte partite difficili”.

Sezione: News / Data: Sab 28 febbraio 2026 alle 22:48
Autore: Antonio Esposito
vedi letture