Il Foggia di Pazienza attraversa un periodo difficile: all’esordio ha perso contro il Crotone, allungando a sei il numero di sconfitte consecutive. Alla 29ª giornata, i rossoneri affronteranno il Casarano con l’obiettivo di conquistare punti preziosi per allontanarsi dalla zona playout. In conferenza stampa, l’allenatore ha commentato la gara contro il Crotone: "Le indicazioni emerse dalla partita di domenica, dove il risultato non ha certamente premiato quanto di buono i ragazzi hanno provato a fare, ci servono per migliorare. Dobbiamo prendere il massimo da quelle situazioni per crescere. Il lavoro della settimana è stato impostato proprio sulle indicazioni che la partita ci ha fornito. - Entrando nell'analisi del match ha proseguito - Nel primo tempo, in particolare, qualcosa di buono è stato fatto in modo corretto e secondo me giusto. Ci sono stati però 10-15 minuti in cui la squadra si è disconcentrata, portandoci a non ottenere un risultato positivo. Su questo abbiamo lavorato, cercando di alzare il livello di attenzione anche negli allenamenti, in modo che in gara possa rimanere costante e continuo".
Il Foggia, inoltre, ha perso fino a fine stagione Petermann, a causa di un infortunio al crociato: "È chiaro che tutti sapete dell’infortunio di Petermann, che lo costringe a chiudere la stagione. Dobbiamo però provare, e lo faremo fino all’ultimo istante, a recuperare Cangiano, uscito malconcio nell’ultima gara. Stiamo facendo tutto il possibile per rimetterlo in campo".
Diversi i dubbi di formazione per Pazienza, a partire dal modulo: "Il modulo di riferimento è il 4-3-3. Nell’ultima gara, nel secondo tempo, siamo passati a un 3-5-2 per rinforzare le corsie laterali, poiché mi ritrovavo con Liguori e Cangiano, due attaccanti esterni, sempre nella nostra metà campo. Di conseguenza, i miei attaccanti erano costretti a fare i difensori, e questo non aveva senso perché non riuscivamo a salire; ci mancavano giocatori che ci aiutassero a far salire la squadra".
Tornando sul match contro il Crotone: "Col senno di poi, si può pensare e dire qualsiasi cosa, ma l’idea era di non mantenere nel secondo tempo due attaccanti esterni a difendere perché non aveva senso. Volevo avvicinare un altro attaccante alla mia punta e difendere con giocatori di ruolo. In quella circostanza, ho messo Rizzo come quinto di destra, un giocatore con le caratteristiche adatte, soprattutto per ciò di cui avevo bisogno durante la gara. I erano riusciti a trovare quell’episodio favorevole di cui avevamo bisogno come il pane. Questo è il motivo per cui è stata presa questa decisione".
Foggia, Pazienza: "Bisogna rimanere concentrati. Dobbiamo giocare con uno spirito battagliero"
Pazienza ha poi continuato la conferenza parlando del bisogno di trovare giocatori da responsabilizzare, dopo l'infortunio di Petermann: "Davide era uno di quelli che poteva e doveva essere responsabilizzato ancora di più di quanto lo fosse per cui a lui era andata la fascia di capitano, vice-capitano è Brosco che oggi diventa il capitano perché è un giocatore che ha bisogno di vivere ancora di più questo momento, una responsabilità per cui lui ha le capacità per sopportare il peso della fascia e di tutto quello che gira intorno a quella fascia simbolica, perché poi Garofalo rimane uno dei capitani, uno dei riferimenti. Per cui poi dal punto di vista anche pratico c’era la necessità anche di inserire e responsabilizzare ancora qualche altra figura e riferimento.”
Concludendo, l'allenatore dei rossoneri ha parlato della sua prossima avversaria, il Casarano: "È una squadra che porta tantissimi giocatori oltre la linea della palla e altrettanti giocatori a chiudere e finalizzare il gioco, motivo per cui, probabilmente, ha preso tantissimi gol. Questo è un punto di debolezza. Non penso possa venire qua a proporre un qualcosa di diverso da quello che ha fatto, a 10 giornate alla fine: è chiaro che faranno degli accorgimenti. Anche loro guardano i numeri e tutte le situazioni che vanno migliorate. - Sull'atteggiamento da mostrare in campo ha aggiunto - Noi dobbiamo rimanere concentrati sul nostro focus e su quella che deve essere la nostra partita: fatta con con uno spirito battagliero, con con la voglia di entrare e vincere più duelli possibili, perché poi alla fine sono quelli che ti fanno portare a casa un risultato positivo con l'umiltà e la voglia di una squadra che vuole salvarsi. Forse noi dobbiamo migliorare questo aspetto qui e alzare quello spirito che ci deve poi portare al raggiungimento dell’obiettivo".
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