Incidere. Da subito. Con grinta, metodologia, voglia di lavorare e concentrazione. Emanuele Troise, con il suo Lumezzane, ci sta riuscendo. L'ex Cavese, subentrato a stagione in corso con i rossoblù, ha rilevato la squadra all'ultimo posto in classifica e ora si trova in piena zona playoff. L'allenatore, a Lacasadic.com, ci ha raccontato in una lunga intervista quali sono stati, fino a questo momento, gli ingredienti per questa vera e propria rinascita. Con uno sguardo, ovviamente, rivolto verso il futuro.

"L'approccio è stato determinante, avevo capito subito ci fossero le basi per far bene - racconta Troise - In casa Lumezzane la situazione critica si protraeva da mesi. I risultati, poi, hanno aiutato. Anche quelli magari meno attesi, come il pareggio con l'Arizgnano o con la Pro Patria". Impossibile, poi, non citare anche la vittoria nel derby con il Brescia: "Partite così sono utili anche per il morale".

Il Lumezzane, con Troise, inoltre, era arrivato a raggiungere una striscia di 13 risultati utili consecutivi, interrotta lo scorso 7 febbraio a causa della sconfitta con il Cittadella: "Mantenere la concentrazione per così tante settimane è gratificante. E' segno di ambizione, fa parte di quella che amo definire cultura del lavoro".

Tra i segreti del Lumezzane c'è anche la scelta di puntare sui giovani. Da Caccavo a Stivanello, passando per Ferro, Gallea e non solo. Tutti giocatori rivitalizzati dalla cura Troise: "C'è tanta soddisfazione anche in questo. Io ho lavorato nei settori giovanili in passato, sono state esperienze che sicuramente mi hanno aiutato. Ha sempre fatto parte di me. Quando ero al Mantova puntai molto su Cheddira, lo stesso giocatore qualche hanno dopo ha giocato il Mondiale e si trova tutt'oggi stabilmente in Serie A". 

Ambizioni e mentori illustri: "Siamo sulla strada giusta"

Ora allenatore, prima calciaotre. E proprio quando giocava nel Napoli fu lanciato in campo da giovanissimo, esperienza che poi lo ha aiutato nel "non aver paura" a fidarsi di lanciare giocatori: "Con Novellino arrivò l'esordio con gli azzurri. In carriera ho avuto anche Zeman e Mazzone. Il boemo era un maestro nel lanciatore calciatori poco conosciuti. Sono esperienze che mi sono servite nella mia professione attuale. In linea generale seguo questo principio: se c'è un giovane che ha capacità non mi tiro indietro".

E oggi, sia in Serie C che in D, ci sono diversi strumenti che stanno provando a inserire nel calcio dei grandi i giovani: "La Riforma Zola e l'obbligo degli Under in Serie D sono dei buoni aiuti. Ma ogni situazione va contestualizzata, la crescita del giocatore deve andare di pari passo agli obiettivi dei club. Altrimenti c'è il rischio di bruciare i giocatori. Qui a Lumezzane il direttore Simone Pesce è stato molto bravo a metterci a disposizioni giocatori di qualità".

Concentrazione a mille, Troise: "Qui devi sempre alzare la tensione"

Per Troise, inoltre, si tratta della prima esperienza da allenatore in una piazza "piccola" dopo le avventure, tra le altre, con la Cavese e con il Rimini: "Non faccio distinzioni tra piazze e obiettivi, cerco sempre nuovi stimoli ogni anno. Non c'è differenza nel metodo di lavoro, bisogna sempre dare il massimo. Qui a Lumezzane, quando le cose non vanno, devi sempre cercare di alzare la tensione, altrimenti c'è il rischio dell'appiattimento. La comunità è sempre pronta a incoraggiarti. anche la società è sempre dalla mia parte".

Nonostante tutto, i gruppi a seguire la squadra ci sono sempre: "A Trieste erano in dieci e non abbiamo portato a casa il risultato, si percepiva il loro rammarico. Mi hanno anche dedicato un coro per spronarci ad andare in B. Sognare è lecito. C'è un tifoso, Bruno, che da solo fa più rumore di curve intere".

Le basi per fare bene ci sono e i risultati, sportivi e non, sono dalla parte di Troise. Lumezzane è rinata con l'ex Cavese e adesso l'obiettivo playoff si fa sempre più concreto e vicino. Con lo stesso spirito di sempre, l'allenatore "arrivato da Napoli per portarci in Serie B" è pronto a scrivere un altro (bel) capitolo della storia rossoblù.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Ven 27 febbraio 2026 alle 12:30
Autore: Fabio Basile
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