Dopo il no da Altamura alla richiesta di ospitare le partite casalinghe della prossima stagione, il Bari rischia di ricevere un altro rifiuto anche da Monopoli. Non bastasse la situazione tesa che si vive in città dopo la retrocessione in C e i continui contrasti con la proprietà, nella giornata dell'11 giugno, i sindaci delle due città, convocati in Prefettura, hanno ribadito la propria posizione.

Il pericolo legato a motivi di ordine pubblico a causa della rivalità tra le tifoserie, spinge le ipotesi Monopoli e Altamura sempre più verso il no alla possibilità di garantire i rispettivi impianti per le gare in casa del Bari.

Continua dunque il muro contro muro tra la società e l'amministrazione comunale. Intanto, però, si avvicina la data del 16 giugno: in assenza di un impianto dove disputare le gare casalinghe, l'iscrizione al prossimo campionato non potrà essere formalizzata.

Tra le ultime idee, è spuntata anche l'ipotesi Maradona che però non sembra essere percorribile. Il Bari, anche in presenza di indisponibilità di tutti gli stadi della Puglia, non può giocare in un impianto al di fuori della propria Regione. La discriminante, dando uno sguardo al manuale delle licenze, dovrebbe prevedere lavori al San Nicola, cosa che attualmente non si è verificata. Ecco perché l'ipotesi Maradona non è applicabile.

Sezione: News / Data: Sab 13 giugno 2026 alle 10:43
Autore: Carmine Rossi
vedi letture