Identità, carattere e ambizione. La nuova stagione del Livorno è iniziata sotto queste tre insegne. Una rivoluzione che sa di ritorno alle origini, con Cristiano Lucarelli sulla panchina amaranto e Alessandro come direttore sportivo. E tante sono state anche le novità sul calciomercato, segnato da colpi importanti come quello di Aramu, ma anche di conferme decisamente significative, come quella di Samuel Di Carmine o Nicola Falasco. Passato e presente pronti a mescolarsi per costruire un futuro diverso, come sottolinea il Ds dei toscani a LaCasadiC.com: "Sicuramente mancano ancora 3 o 4 calciatori per completare la rosa, diciamo che siamo al 70%. C'è qualche reparto che richiede ancora degli interventi, ci penseremo in queste ultime settimane di calciomercato". 

Una sessione interessata dall'introduzione a pieno regime di una novità, quella legata al Salary Cap. Un capitolo che ha interessato da vicino tutti i club di Serie C: "La nostra quota non è altissima, questo ci ha complicato un po' le cose in sede di mercato. Motivo per cui stiamo ragionando, e operando, soprattutto sulla base delle nostre idee. Ci siamo prefissati di ricercare nei giocatori la voglia di venire a Livorno al di là dell'aspetto economico. E devo ammettere di aver trovato questo spirito in tutti i giocatori arrivati fino a oggi, hanno scelto in modo convinto il nostro club, affascinati sicuramente dal blasone, nonostante alcuni di loro avessero anche altre offerte economicamente più vantaggiose".  E a proposito di trattative: "Quando vedo che il discorso economico prevale su quello motivazionale lascio perdere già in partenza". 

Tra gli ultimi arrivi, come detto, c'è anche Mattia Aramu, di ritorno al Picchi dopo la prima parentesi della stagione 2015/2016 in Serie B: "Con Mattia è stata una trattativa veloce, ha detto subito di sì in modo convinto. Le sue qualità le conosciamo, siamo convinti possa darci una grande mano". Nel 'nuovo' Livorno, però, spiccano le conferme. Da Di Carmine a Falasco, fino a Peralta: "Aiuteranno i nuovi a inserirsi al meglio. Siamo partiti proprio da loro per arrivare a costruire una squadra identitaria. È un aspetto che ci darà una mano durante il campionato". 

 Lucarelli: "Coesione e consapevolezza le nostre basi, vogliamo dare fastidio a tutti"

I toscani saranno impegnati nel girone B di Serie C, un raggruppamento decisamente competitivo: "Sarà equilibrato e difficile, soprattutto se si considera che tre delle quattro retrocesse saranno nel nostro girone, portandosi dietro i fatturati della Serie B. E anche i club che c'erano già lo scorso anno hanno operato in modo importante, come il Guidonia o la Sambenedettese. Per questo motivo dovremo farci trovare pronti, con tanta voglia di duellare per raggiungere il nostro obiettivo, consapevoli ovviamente delle difficoltà del campionato". 

Proprio il tema degli obiettivi occupa il pensiero finale del Ds Lucarelli: "Vogliamo dar fastidio a tutti. Senza fissare obiettivi a stretto giro, che possono sempre rappresentare un'arma a doppio taglio. In partenza tutti hanno buoni propositi, ma poi vanno riportati sul campo. Siamo partiti in ritardo, abbiamo dovuto correre rispetto agli altri, per questo motivo la nostra idea è stata improntata fin da subito sulla costruzione di un gruppo coeso che possa trasformarsi in una squadra propositiva in campo, che poi è il concetto di calcio del nostro allenatore". 

Sezione: Interviste e Storie / Data: Ven 07 agosto 2026 alle 10:30
Autore: Rocco Cristarella
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