Ci sono percorsi che sembrano destinati a fermarsi e altri che, invece, trovano sempre un modo per ripartire. Quello di Saverio Domanico appartiene alla seconda categoria. Difensore centrale classe 2005, all'occorrenza impiegabile anche come terzino destro, il salernitano riparte ora dal Barletta, dopo essere stato uno dei profili più interessanti del calcio giovanile italiano e aver attirato l'interesse di club importanti, tra cui il Catania.

La sua storia comincia nelle giovanili del Napoli nella stagione 2017/18, prima del trasferimento alla Paganese. Le sue prestazioni convincono presto la Juventus, che nell'estate del 2019 decide di portarlo a Torino. In bianconero arrivano le prime convocazioni con le nazionali giovanili: nel novembre dello stesso anno veste la maglia dell'Italia Under 15, mentre negli anni successivi continua la crescita fino a diventare un punto di riferimento della formazione Under 17 della Juventus.

La stagione 2021/22 rappresenta il primo vero salto di qualità. Domanico è il leader della retroguardia bianconera, colleziona 19 presenze in campionato e segna anche nella fase finale contro il Bologna. Parallelamente torna protagonista anche con l'Italia Under 17, totalizzando nove presenze, tre delle quali agli Europei di categoria. Il percorso prosegue in Primavera, dove tra Juventus e Monza continua il suo processo di maturazione. Nel gennaio 2024 il club brianzolo punta forte su di lui e gli affida le chiavi della difesa. È una scelta destinata a cambiare il suo percorso.

Con la maglia biancorossa conquista la salvezza nel campionato Primavera 1, ma è nella stagione successiva che esplode definitivamente. Da difensore centrale realizza addirittura 20 gol in Primavera, un dato fuori dal comune che lo trasforma in uno dei centrali più prolifici del panorama giovanile italiano. Decisivo sia nel gioco aereo sia dal dischetto, le sue reti valgono punti pesantissimi e attirano inevitabilmente l'attenzione di diversi club. Forte fisicamente, dominante di testa e con una freddezza sorprendente dagli undici metri, Domanico ha sempre preferito lasciare che fosse il campo a parlare. Quando gli venne accostato il paragone con Marco Materazzi, rispose con grande umiltà ai colleghi di "ilcittadinomb": "Materazzi è una leggenda del calcio e paragonarmi a un calciatore del suo spessore credo non sia corretto. Osservare il cammino di grandi campioni come lui è per me fonte di ispirazione. Lavoro ogni giorno duramente per cercare di far emergere le mie doti".

Il momento difficile e quel "prepara le valigie"

Il trasferimento al Monza ha rappresentato la svolta della sua carriera. Lo stesso difensore ha raccontato come, dopo un periodo complicato alla Juventus, bastò un messaggio del suo procuratore per cambiare tutto: "Prepara le valigie". Da quel momento trovò la fiducia di Mauro Bianchessi e Sergio Floccari, figure che considera fondamentali nel suo percorso di crescita. Il suo modello resta Leonardo Bonucci, mentre tra i giovani più forti affrontati indica Konatè, De Pieri e Vacca come profili pronti per il salto tra i professionisti.

Oggi, però, conta soltanto il presente. Dopo aver vissuto esperienze importanti tra Napoli, Juventus e Monza, Domanico riparte dal Barletta con la voglia di trasformare il talento in continuità. Perché il suo messaggio, ripetuto più volte nel corso degli anni, è sempre lo stesso: "Con il duro lavoro non esistono limiti. Bisogna avere fame e determinazione per raggiungere i propri obiettivi". 

Sezione: News / Data: Mer 15 luglio 2026 alle 09:20
Autore: Redazione
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