Il Barletta è pronto per l’anticipo della seconda giornata di campionato. Domani sera, venerdì 28 agosto, la formazione allenata da Massimo Paci ospiterà il Bari in un derby che torna a distanza di diversi anni. Un appuntamento storico per il club biancorosso, che ha acceso l’entusiasmo della tifoseria. Già dalle prime ore del mattino, infatti, numerosi sostenitori si sono messi in fila per acquistare i tagliandi in vendita libera.

Questa mattina si è inoltre tenuta la conferenza stampa pre-partita, con gli interventi del presidente Romano e dell’allenatore Massimo Paci, che hanno presentato la sfida e fatto il punto sul momento della squadra.

A prendere subito parola è stato il presidente Romano che ha annunciato: "Innanzitutto vorrei fare una premessa: dovevamo inaugurare la nuova sala stampa e ci troviamo nella vecchia, siamo in un cantiere aperto. Ci sono dei lavori all’interno dello stadio, dopo 11 anni siamo tra i professionisti e abbiamo come prima partita una delle più attese. È chiaro che tutte queste coincidenze possono creare disguidi, chiedo pazienza". 

Per poi proseguire trattando la vendita dei biglietti per il derby contrassegnata da lunghe code e polemiche per l'assenza della vendita onlive: "Abbiamo sempre scelto la partita contro il Bari come Pro Barletta. Non abbiamo ritenuto giusto cambiare i programmi iniziali. La questura non ha dato l’ok per la vendita online per non far mischiare i tifosi. Le file ci sarebbero state comunque, purtroppo tanti di questi saranno incazzati per non averlo fatto. Dobbiamo essere tutti felici per l’amore che la gente sta mostrando nei confronti della propria squadra. Stiamo vivendo un momento magico".

Il presidente Romano: “Il Puttilli non basta. Domani sarà uno spettacolo, chiederò un regalo ai ragazzi"

Il presidente non nasconde i limiti strutturali del Puttilli di fronte a un evento di questa portata, ricordando però la necessità di far quadrare i bilanci in una categoria complessa come la Serie C: "La vita è un rischio, ce la rischiamo. Il problema vero è che lo stadio non è sufficiente a ospitarci per quelle che sono le richieste attuali. Le disfunzioni che ci sono oggi ci sarebbero comunque state. Ricordiamoci che siamo una società di capitali, è chiaro che dobbiamo guardare i nostri conti e le variabili ci hanno portato in questa direzione".

Nonostante le difficoltà amministrative, l'attesa per il fischio d'inizio resta altissima. E per Romano, la coincidenza con una data personale importante aggiunge un pizzico di speranza in più: "Domani ci sarà uno spettacolo di primo piano, ci saranno grosse novità allo stadio. Godiamoci questa partita, viviamola con entusiasmo. È un banco di prova che ci farà riflettere. Domani è il mio compleanno, magari chiederò un regalo ai ragazzi in campo".

Barletta, Paci: “Serenità, ferocia e fame. Il Puttilli sarà la chiave”

Terminata la parentesi societaria, la parola passa al campo. L'allenatore Massimo Paci riconosce lo spessore dell'avversario ma sprona i suoi ragazzi a giocare a viso aperto, facendo tesoro degli errori commessi nella precedente trasferta: "Questa volta giochiamo in casa contro un avversario forte che vuole vincere il campionato. Abbiamo una partita impegnativa da fare ma in 90 minuti può succedere di tutto. Le motivazioni saranno alte, conterà lo stato d’animo. Caserta ha mostrato cosa non bisognerà fare per andare in difficoltà. Sarà importante essere presenti sempre". Per contrastare la corazzata biancorossa, Paci sa di poter contare su un alleato speciale: il calore e la passione del Puttilli, un fattore che può spostare gli equilibri della gara: "Sono contento per il popolo di Barletta che merita questo tipo di serate. Il nostro focus è semplice: ogni match può aiutarci a costruire la classifica per la salvezza"

Tuttavia, l'allenatore sottolinea che la spinta degli spalti deve essere alimentata dall'atteggiamento dei giocatori sul terreno di gioco: "Il nostro pubblico riesce a far tremare il terreno di gioco se vuole. In campo poi ci vanno 22 giocatori, conterà molto la nostra serenità, ferocia e fame nell’approcciare la partita. Se riusciremo a fare questo allora il nostro popolo sarà la chiave". L'allenatore si è poi soffermato sul calciomercato: “Djankpata? È arrivato ieri, ha caratteristiche più difensive che mancava. Siamo contenti di averlo con noi". Fari puntati anche su Anthony Partipilo, l'acquisto più atteso, per il quale la sfida contro il Bari rappresenta un vero e proprio derby personale ricco di stimoli: "Per lui è un derby e spero lo viva con gioia e voglia di rivalsa. Non voglio dargli troppe pressioni, è chiaro che giocatori come lui possono spaccare la partita da un momento all’altro. Quello che per me allenatore conta di Anthony è l’atteggiamento, le qualità sono indiscutibili".

Nei giorni scorsi hanno fatto rumore alcune indiscrezioni sulla presenza di osservatori avversari durante le sedute di allenamento a porte chiuse. Paci liquida la questione con un sorriso e una buona dose di pragmatismo: "Match analyst del Bari? Se li mandano agli allenamenti significa che ci temono, credono che abbiamo dei valori. È una cosa positiva, poi gli schemi contano relativamente. Le partite non si vincono mai in conferenza stampa ma sul campo". In chiusura, l'allenatore del Barletta traccia la via per l'obiettivo finale. Nessuna concessione all'estetica fine a se stessa: in Serie C servono punti pesanti: "I mattoncini che possiamo mettere sono i punti, le buone prestazioni da sole non portano a costruire questa casa. Rispettiamo l’avversario ma detto questo contano i risultati".

Sezione: News / Data: Gio 27 agosto 2026 alle 12:20
Autore: Redazione
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