L'allenatore del Catania Longo è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il successo ottenuto contro il Sorrento, sottolineando l'importanza del risultato: “Una vittoria che può dare fiducia quella di oggi. La squadra ha fatto 22 punti e voglio fare i complimenti al Potenza che sta overperformando. A noi serve continuità e non possiamo lavorare con l'ossessione del giudizio”.

Nel corso dell'analisi, l'allenatore ha espresso il proprio gradimento per la tenuta difensiva e la risposta del gruppo dopo l'ultimo passaggio a vuoto: “A me è piaciuto molto lo spirito della squadra, in campo non abbiamo rischiato praticamente nulla. A Cerignola dobbiamo dimostrare che è stato un incidente di percorso e dare seguito a quanto fatto vedere”.

Focalizzandosi sulle scelte tattiche e sulla gestione degli uomini a disposizione, Longo ha ribadito il concetto di gruppo esteso: “Noi non abbiamo un undici di base, dobbiamo essere ricordati per la rosa e non per la formazione titolare. Chi ha una rosa del genere deve avere visione dell'avversario e scegliere in base alle caratteristiche delle partite”.

Infine, l'allenatore ha fornito un aggiornamento sulle condizioni fisiche di Di Gennaro, costretto a uscire anticipatamente dal campo: “Ha accusato un problemino all'adduttore. Dobbiamo valutarlo nelle prossime 48 ore per capire l'entità dell'infortunio, ma oggi ho fatto un applauso a Caturano che ha coperto il suo ruolo”.

"Mettiamo qualità se c'è lo spirito; da Caligara mi aspetto di più"

Tornando sulle prestazioni dei singoli e sulle scelte di formazione, l'allenatore ha analizzato la prova di Caligara: “Io credo che noi mettiamo tanta qualità se c'è lo spirito giusto. Da Caligara mi aspetto di più, anche se l'impatto suo nella gara è stato giusto”.

Le richieste verso il giocatore restano elevate per la sua capacità di incidere negli ultimi metri: “Deve fare di più perché può finalizzare meglio. Oggi l'ho scelto perché il Sorrento ti lasciava palleggio e permetteva di trovare giocate nella verticalizzazione”.

"Siamo la squadra che palleggia e crossa di più, ma conta finalizzare"

Focalizzandosi sui dati statistici e sull'impiego di Bruzzaniti, l'allenatore ha spiegato la logica dietro l'assetto offensivo: “Bruzzaniti? È stata una scelta nella visione del modello di gioco. Siamo la squadra che palleggia di più e quella che tiene più palla nella metà campo avversaria”.

La mole di gioco prodotta deve però portare a una maggiore concretezza sotto porta: “Siamo la squadra che crossa di più e quella con più expected goals, mentre il Potenza è secondo. I numeri però sono inutili se non finalizziamo, dobbiamo concretizzare di più la nostra manovra”.

Sezione: News / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 17:20
Autore: Francesco Sarubbi
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