Il Catania è pronto ad affrontare la prossima stagione e, per farlo, la società rossazzurra ha deciso di affidare la panchina all'ex Crotone Emilio Longo. Nella giornata di oggi, venerdì 10 luglio, il nuovo allenatore ha tenuto la sua prima conferenza stampa, durante la quale ha affrontato diversi temi: dall'entusiasmo per questo nuovo progetto agli obiettivi stagionali, fino alle possibili prossime mosse di mercato.

Prima di commentare questo suo nuovo capitolo, Longo si è fermato a commentare l'addio alla sua ex squadra: "Ringrazio la società e i calciatori del Crotone. Se sono qui é anche per la loro disponibilità e abnegazione". E sul Catania: "Spero di guidare, per tanti anni questa squadra, verso traguardi ambiziosi. Un Grazie anche a Pelligra, mi auguro di conoscere dopo qualche bella vittoria, Grella e Varrà".

Continua: Progetto tecnico? È il nostro progetto, credo in un gioco dominante che possa destabilizzare l'avversario. In questa sala stampa ho avuto, da avversario, sempre la sensazione di essere rispettato. Progetto fatto di gioco. Qualsiasi lavoro o dialettica che faremo non sarà un giudizio su quello che si è fatto, tanta stima per Toscano che ha vinto tanto. Ho avuto subito massima disponibilità dalla società sulla scelta tra chi ho a disposizione. Ci sono tanti giocatori importanti, bisogna capire come metterli a disposizione in un progetto diverso".

Dopo aver chiarito il progetto tecnico, è tempo di passare al mercato: "Quanti giocatori ho chiesto e cosa fare di Donnarumma e Casasola? Dobbiamo essere leali, la squadra è sotto osservazione. Nei prossimi giorni valuteremo insieme i vari giocatori, compresi Casasola e Donnarumma".

Catania, Longo: "Pensiamo a cosa abbiamo, non a ciò che ci manca"

Tra poco più di un mese inizierà ufficialmente la stagione calcistica 2026/27 e Longo non ha dubbi su come arrivarci al meglio: “Il 23 agosto, quando partirà il campionato, sarà molto caldo, giocare al Massimino ci aiuterà. I primi 15 giorni sono strutturati nel modo giusto per allenarsi in stile Catania, ovvero nel miglior modo possibile. Pranzeremo e ceneremo tutti insieme, nel post ristoro staremo insieme. Anche nel giorno del singolo allenamento faremo gruppo come lo faremo a Norcia. Mi piacerebbe far passare un messaggio di pensare a cosa abbiamo e non a ciò che manca”.

Sull'identità di quadra, Longo ha le idee chiare: Mi piacerebbe che la squadra avesse la forza di Sant'agata e la cura dell'elefante. Dobbiamo prenderci ciò che squadra e città meritano”. Durante questo percorso sarà importante il supporto dei tifosi: “Non esiste squadra senza tifosi, ma nemmeno tifosi senza proprietà. Stiamo provando ogni giorno a dare qualcosa in più del nostro massimo. La storia non deve essere una zavorra, ma deve valorizzare ciò che faremo”.

Catania, Longo: "Foggia? Io non ho dato nessuna parola"

Il Catania di Longo continua a prende forma nell'immaginario del nuovo allenatore: “Il mio Catania? Lo immagino umile e ambizioso, pronto a riconquistare subito il pallone quando lo perderà, con tutti i giocatori. Si può sbagliare, ma l'errore sarà un diamante da custodire per imparare. Non cercheremo scorciatoie per arrivare alla vittoria”. Un passo fondamentale, però, sarà il ringiovanimento della rosa, sul quale l'ex Crotone si è espresso: “Il ringiovanimento non deve essere solo anagrafico, ma anche nella mentalità. Ho bisogno di gente che sappia fare gioco dominante e rappresentare storia e stemma”.

Prima del Catania, Longo era stato accostato alla panchina del Foggia: "Io non ho dato nessuna parola e nessuna intervista in quella realtà. Avevo un contratto col Crotone e non avrei mai parlato. Quando il Catania ha pensato di contattarmi mi è piaciuta la modalità, colloquiale e anglosassone, per cercare di capirsi. Quando si parla con una persona c’è anche contatto emotivo. Quello è stato il momento più importante. Se ti cerca il Catania ti cerca per lavorare in un campionato vincente e con un centro sportivo che compete con le massime categorie italiane. Catania è il meglio possibile in Serie C”.

Mentre sulla struttura dello staff: "Vincenzo Migliaccio sarà il secondo, Stefano Corno l'analista. Mentre i collaboratori di campo sono: Dott. La Porta come preparatore atletico e De Giorgi assistant coach, era già qui."


Catania, Longo: "Pressione? Mi voglio confrontare con una squadra che ha voglia di vincere"

La conferenza di presentazione continua con Longo esaltato dalla Torre del Grifo: "Ieri l’ho visto in 45 minuti e ho visto ogni angolo con una palestra quasi definita. Tutti i ragazzi potranno avere tante risorse. Credo che possiamo arrivare anche prima dell’obiettivo per riprendere la struttura. È emozionante entrare in quella struttura e sapere che io sarò il primo dopo anni ad allenare lì”.

Come ogni anno, le aspettative sul Catania sono sempre alte, ma Longo non ha paura: “Pressione? Me la sono cercata. Io 26 anni fa allenavo in terza categoria, le pressioni sono più interne che esterne. Io mi voglio confrontare con una squadra che ha voglia di vincere. Io devo promettere massima abnegazione. Noi dobbiamo avere la volontà di farlo, io ho il piacere di condurre la squadra a vincere e là pressione sono l’ultimo dei problemi".

 

Sezione: News / Data: Ven 10 luglio 2026 alle 18:50
Autore: Martin Shira
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