L'Ostiamare giocherà il prossimo campionato di Serie C nello stadio Pasquale Giannattasio di Ostia, lo storico "Stella Polare". Lo ha comunicato direttamente la società tramite una nota ufficiale: niente partite casalinghe della prossima Lega Pro quindi nello Stadio Comunale di Guidonia, sede alternativa che il club aveva comunicato in vista dell'inizio della prossima stagione. Una notizia importante, con il calcio professionistico che torna alle proprie origini e lega ancora di più l'Ostiamare ai suoi tifosi in un'annata storica come quella del ritorno in Serie C. 

Di seguito la nota ufficiale dell'Ostiamare: "Ostiamare, lo Stella Polare e il modello dei grandi club di quartiere: Roma guarda all’Europa

L’avvio dei lavori allo Stadio Giannattasio, lo storico “Stella Polare”, rappresenta molto più dell’adeguamento di un impianto sportivo ai requisiti della Serie C. È la concretizzazione di una visione condivisa tra Ostiamare e Roma Capitale che restituisce al territorio un simbolo identitario e apre la strada a un modello di calcio profondamente radicato nella propria comunità. Un percorso reso possibile grazie all’impegno del Sindaco Roberto Gualtieri e dell’Assessore Alessandro Onorato, che hanno accompagnato il progetto fin dalla storica promozione tra i professionisti e individuato nello Stella Polare la futura casa del club.

L’obiettivo va ben oltre la disponibilità di uno stadio. L’Ostiamare si prepara infatti a diventare una delle rarissime realtà professionistiche italiane a disputare le proprie gare ufficiali nel quartiere da cui trae origine, identità e nome. Un modello che nel calcio europeo rappresenta un valore distintivo e che richiama esempi iconici come il Fulham, che gioca da oltre un secolo a Craven Cottage nel cuore di Fulham, o il St. Pauli, la cui identità è indissolubilmente legata all’omonimo quartiere di Amburgo.



È questa la vera portata del progetto: riportare il calcio professionistico dentro la propria comunità, trasformando lo stadio in un luogo di appartenenza prima ancora che di competizione. Non semplicemente un impianto dove disputare le partite, ma un punto di riferimento quotidiano per cittadini, famiglie e giovani, capace di rafforzare il legame tra il club e il territorio che rappresenta.


Per Roma significa introdurre una visione nuova. Accanto alle grandi realtà metropolitane, nasce un modello ispirato alle migliori esperienze internazionali: un club di quartiere che cresce insieme al proprio territorio e che ne diventa ambasciatore. Lo Stella Polare non sarà soltanto la casa dell’Ostiamare, ma il simbolo di un’idea moderna di sport, nella quale identità, comunità e sviluppo urbano procedono nella stessa direzione.

Il progetto assume così un valore che va oltre il calcio. Dimostra che, quando istituzioni, società sportive e realtà del territorio lavorano nella stessa direzione, è possibile creare qualcosa destinato a lasciare un segno duraturo. La collaborazione tra Ostiamare e Nea Rugby Ostia rappresenta un modello virtuoso: due discipline differenti che scelgono di fare squadra per offrire nuove opportunità ai giovani, valorizzare un impianto storico e rafforzare il senso di appartenenza di un’intera comunità.

Con questo intervento, Roma Capitale non consegna soltanto uno stadio alla sua terza squadra professionistica: pone le basi per un progetto destinato a diventare un riferimento nazionale, dimostrando come investire nello sport significhi anche investire nel senso di appartenenza, nella riqualificazione dei quartieri e nel futuro della città. Lo Stella Polare torna così a essere, nel significato più profondo del suo nome, un punto di riferimento capace di indicare la direzione a un’intera comunità.

Sezione: News / Data: Gio 09 luglio 2026 alle 19:00
Autore: Alessio Navarini
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