Il Como ce l'ha fatta. Dopo una stagione entusiasmante, la squadra di Cesc Fabregas ha ottenuto una storica qualificazione in Champions League chiudendo il suo campionato al quarto posto e guadagnandosi la possibilità di poter sfidare le migliori squadre d'Europa.

71 punti conquistati, a -2 dalla Roma di Gasperini e a +1 sul Milan, fermato in casa dal Cagliari e una semifinale di Coppa Italia contro l'Inter di Chivu. Un club capace di rinascere dalle ceneri di un fallimento (nel 2017) e in grado di tornare in Serie A dimostrandosi sin da subito competitivo. Forte di un allenatore che ha portato idee nuove, e di una società che ha nella programmazione uno dei punti di forza.

Società, appunto. Perché facendo un passo indietro, e dando uno sguardo all'organigramma, c'è chi in questo progetto ha creduto da sempre, restando in carica sin dalle categorie inferiori. In attesa di raggiungere quei traguardi che allo Zini sono diventati realtà, con merito.

A partire da Mirwan Suwarso. Era il 15 novembre del 2023 e l'attuale presidente del Como, all’epoca massimo esponente della proprietà Hartono (ai vertici dal 2019), parlava così: “Entro cinque-dieci anni puntiamo alla Champions”. Dopo meno di tre anni la missione è stata compiuta.

Da Ludi a Gatto, nel segno della continuità

Promozioni in C e B, grazie a squadre costruite con logica in sede di mercato. Un merito che, gioco forza, va assegnato a Carlalberto Ludi, DS del Como, e che ha accettato la sfida nel 2019, quando con il ritorno in Lega Pro si iniziava a intravedere la classica luce in fondo al tunnel. Giocatori funzionali, con un occhio al budget e diverse scommesse poi risultate vincenti, come testimoniato nei due anni di Serie A che hanno offerto al pubblico italiano profili di livello il cui valore è aumentato esponenzialmente.

Nel giorno del rinnovo fino al 2028, Suwarso non ebbe dubbi: "Ricopre un ruolo chiave nel collegare tutte le aree del nostro team tecnico—dal reclutamento, allo sviluppo, alla performance, alla strategia e alla prima squadra—garantendo coerenza e allineamento tra i reparti". E poi Massimilano Gatto che, con la maglia del Como, chiude la carriera da giocatore e inizia quella da allenatore. Prima da vice di Fabregas alla guida della Primavera, poi da attuale collaboratore tecnico dello spagnolo. 

Sezione: News / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 08:00
Autore: Carmine Rossi
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