Il Potenza scrive la storia e vince la 53esima edizione della Coppa Italia Serie C Regionale di Trenitalia. Si tratta della prima volta per il club lucano, che si iscrive ufficialmente nell'albo d'oro dei vincitori. Decisiva la vittoria sul Latina, superato per un totale di 3-2 nella doppia finale del 18 marzo e del 1° aprile.
Per la squadra di De Giorgio è il coronamento di un percorso iniziato due anni fa, quando l'ex attaccante di Vicenza e Cavese venne promosso ad interim sulla panchina della prima squadra conquistando la salvezza attraverso i playout contro il Monterosi. La creazione di un gioco riconoscibile e la maturazione di alcuni giocatori, come Felippe, Schimmenti, Riggio, e Castorani hanno permesso ai rossoblù di scrivere una delle pagine più importanti della loro storia.
La cavalcata che ha portato il Potenza ad alzare il trofeo sotto il cielo del Francioni, però, inizia da ben lontano. Era il 16 di agosto quando si disputava il 1° turno contro la Cavese, gara decisa dal primo gol stagionale di Gennaro Anatriello. Sinistro in volata a battere Boffelli e quanto basta per strappare il passaggio del turno e far sognare una stagione che, realizzativamente parlando, non darà molte gioie all'attaccante napoletano poi rientrato dal prestito nella sessione invernale di mercato.
Il 2° turno si svolge invece in casa del Monopoli a fine ottobre, quando il Potenza ha attraversato il suo momento di maggior crisi. Il percorso in Coppa Italia era ancora tutto da delinearsi, e la situazione di campionato vedeva i lucani aver raccolto soltanto 2 punti nelle precedenti 4 partite. Con alcuni titolari non al top della condizione, De Giorgio si schiera con il 3-5-2 e porta la partita fino ai calci di rigore. Battocchio sbaglia, e Scipioni si fa ipnotizzare da Cucchietti. Il Potenza, invece, ne fa 4 su 4: saranno ottavi di finale.
Gli ottavi e i quarti
Parallelamente a un campionato in lieve ripresa, con i 7 punti tra Foggia, Trapani e Salernitana, i lucani ospitano l'Audace Cerignola. Come accaduto nel turno precedente però, a parti inverse stavolta, a vivere il periodo negativo era la squadra di Maiuri, in piena corsa per la salvezza. Il Potenza ne approfitta e mette subito la freccia: la doppietta di Mazzeo e le reti di Selleri e Adjapong, intervallate dalla doppietta dell'ex Emmausso, fanno volare i lucani ai quarti di finale. De Giorgio riesce così a bissare quanto ottenuto la stagione precedente, quando i rossoblù furono poi eliminati dal Team Altamura ai calci di rigore, e che rappresentava - fino a quel momento - il punto più alto raggiunto dal Potenza in Coppa Italia Serie C.
Una delle ultime gare dell'anno solare ha visto i potentini giocare con la consapevolezza di poter iniziare finalmente qualcosa di grande. Il nuovo avversario è il Crotone e lo storico è infausto per i rossoblù: zero vittorie negli ultimi 8 precedenti contro i calabresi. Ma si sa che le previsioni sono fatte per essere ribaltate: Bruschi, Maisto e Selleri regalano al Potenza una storica semifinale. Unica nota negativa, il gol del 3-1 segnato dall'ex Murano... che da lì a poco sarebbe tornato protagonista proprio con la maglia della sua città.
L'inizio del sogno
I quarti di finale riservano però altre sorprese: il Renate elimina ai calci di rigore Ravenna, capolista del Girone B, mentre la Ternana si impone per 4-1 sull'Union Brescia, in lotta per il titolo del Girone A assieme al Vicenza. Il Potenza comincia a crederci, è consapevole delle proprie capacità, ma sa anche di dover far affidmento sul fattore fortuna. E l'urna delle semifinali assegna i lucani prorpio alla Ternana, mentre dall'altra parte del tabellone si sfideranno Renate e Latina.
Per queste ultime due fasi ci sarà anche la gara di ritorno, una potenziale arma a doppio taglio per poter ribaltare il risultato davanti al proprio pubblico o peccare di hybris, adagiandosi troppo sul punteggio dell'andata. Nel dubbio, il Potenza decide di indirizzare i 90 minuti del Viviani battendo per 0-1 la Ternana al Liberati, grazie proprio a Jacopo Murano lanciato subito titolare da De Giorgio.
Il sogno
l match del 28 gennaio è però una battaglia sportiva. Il meteo sullo stadio di Viale Marconi è quello da "Guerra dei mondi", con la pioggia capace di mandare blackout l'impianto elettrico fino a poco prima del calcio d'inizio. Nonostante il vantaggio ottenuto in Umbria, i lucani giocano con paura, quasi ingessati su alcuni movimenti, e la Ternana non se lo fa ripetere due volte. Nella ripresa McJannet, in mischia su calcio piazzato, sblocca la gara. I rossoverdi provano a sbilanciarsi alla ricerca del sorpasso, ma il Potenza riesce a prendere le misure, cerca di diventare pericoloso, e porta la gara nuovamente dagli 11 metri. L'errore iniziale di D'Auria viene annullato dalle parate di Cucchietti su Meccariello e Dubickas. Al quinto rigore Castroani non sbaglia e manda i rossoblù nella loro prima storica finale tra i professionisti.
18 marzo e 1° aprile diventano le date da cerchiare in rosso, quelle che "Tutti aspettano da mesi", come detto dello stesso De Giorgio. Nei primi 90 minuti, al Viviani, il Potenza sfrutta al massimo il fattore pubblico dei quasi 5000 presenti. Con una voglia agonistica e una cattiveria insolita per chi si sta giocando una finale per la prima volta, i lucani addentano subito la gara: Murano, Schimmenti e Felippe chiudono il primo atto sul 3-1.
Al Francioni finisce 1-0 per il Latina grazie al gol di Parigini, un ko ma che regala la vittoria della competizione
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