Il Perugia pareggia il derby contro la Ternana 2-2 al termine di una gara molto tesa. Al “Liberati”, in conferenza stampa, si è presentato il direttore generale del club biancorosso Hernan Garcia Borras, che si è lasciato andare a uno sfogo lungo e positivo, come riportato da CalcioGrifo. “Sono molto emozionato – ha ammesso il dg – la responsabilità era grande di fronte alla città e ad un imprenditore che ha compiuto uno sforzo molto grande". 

Il direttore generale si è poi soffermato anche sui progetto del club: "Nel calcio è sempre difficile fare come l’Ascoli, ma il Perugia dopo tanta sofferenza è riuscito a uscire da una brutta situazione. Una soddisfazione per la società in primis, abbiamo commesso degli errori ma questo club ha sempre pagato tutto ed è importante, ora possiamo dunque rivolgere il nostro pensiero al futuro. Prima però vorrei mandare un caloroso abbraccio e un grande ringraziamento al presidente Javier Faroni, che ha le sue difficoltà di salute e ha avuto mazzate dalla stampa argentina. Ma anche alla mia famiglia e a tutti i tifosi che ci hanno sostenuto senza contestazioni nonostante gli errori che sono stati commessi. Un grande abbraccio anche a Franco Vannini che fa parete della nostra famiglia del Perugia e così sempre sarà, cosa che vale per tutti gli ex grifoni. Siamo vicini a lui e ai suoi familiari per la perdita della compagna. Ringrazio inoltre tutto lo staff tecnico, inclusi Cellio e Ortolani che non erano certo dei colpevoli. Il Perugia a Forlì scese in campo con 13 elementi in tutto, oggi ha più gambe, testa migliore e più alternative, anche grazie agli innesti dalla Primavera. Grazie anche a D’Andrea e al Settore Giovanile e a tutti gli staff”.

Borras ha poi analizzato con lucidità gli aspetti legati al futuro: “Difficile esultare per una salvezza del Perugia in Serie C ma questa purtroppo era la situazione, abbiamo fatto un grande sforzo e chiediamo scusa ai nostri tifosi. Ora abbiamo tre mesi e mezzo per lavorare sodo e per organizzarci con l’obiettivo di fare grandi risultati". Il direttore si è poi soffermato sul futuro dell'allenatore Tedesco: "Dobbiamo prima valutare come comporre la società, se prendere un direttore sportivo da affiancare a Riccardo Gaucci. Ma è innegabile che lo staff tecnico ha fatto un buon lavoro. In passato abbiamo commesso un errore molto grande, non lavorare di squadra, non voglio parlare male di chi c’è stato, stiamo lavorando per il futuro, è presto per parlare e però stiamo facendo già molto. Questo arrivo di Riccardo Gaucci mi ha permesso di liberarmi dalla parte calcistica. Abbiamo lavorato insieme in squadra, incontrato un mercato calcistico, non dei calciatori, e vogliamo continuare. Ma ora è difficile parlare delle decisioni che prenderemo. Stiamo lavorando. Abbiamo 40 contratti firmati dagli sponsor per l’anno prossimo, abbiamo quasi confermato lo stesso valore di questa stagione, abbiamo la campagna abbonamenti pronta. Ma prima ci sono decisioni da prendere”.

"Vogliamo un Perugia grande e competitivo ma la prima cosa è la sostenibilità"

In conferenza si è poi soffermato sul pareggio contro la Ternana: "Non posso analizzare molto la partita, ero nervoso, per le occasioni meritavamo anche di vincere. Nel primo tempo ne abbiamo avute molte e nel secondo abbiamo concretizzato, credo che la testa è migliorata e non bisogna abbassare il braccio per conseguire altri risultati. Un pareggio meritato”.

Il Perugia ha anticipato i pagamenti rispettando la scadenza del 16 aprile. Inoltre il direttore si è soffermato sul suo rapporto con Faroni: “L’ho sentito, lui è rammaricato che non abbiamo vinto, vuole sempre vincere. Il presidente Marani mi ha detto che tutti i tifosi della C devono capire che il fatto di pagare tutti gli stipendi deve avere un maggior valore agli occhi della gente. Che farà il Perugia, quanto spenderà il prossimo anno io non lo so, posso promettere che non ci dimenticheremo dei tifosi. Non è necessario spendere tanto per vincere la C, ma bisogna spendere bene e dare spazio ai giovani. Ne abbiamo in una Primavera che sta facendo molto bene, deve essere questo il cammino. Quando si parla del passato si è schiavi di quel passato, vogliamo un Perugia grande e competitivo ma la prima cosa è la sostenibilità, lo disse il presidente Faroni e nessuno gli dette importanza. Lui non chiede cliniche, università o investimenti immobiliari, vuole fare calcio e io lo ringrazio per la responsabilità che mi ha dato e gli mando un grande abbraccio. I tifosi stiano tranquilli, stiamo lavorando e la società c’è. Mi spiace per i risultati, con il Perugia quindicesimo in C non si può essere contenti ma prima eravamo ultimi con 3 punti in 10 partite. E allora siamo vivi”.

Perugia, il dg: "La salvezza è quasi arrivata"

A conclusione si è soffermato anche sui possibili interventi a livello di marketing e commerciale: “La mia esperienza è stata anche di direttore esecutivo nelle nazionali di Basket e Pallavolo in Argentinas e Spagna. Diciamo che è impossibile conoscere la storia del Perugia se non la vivi, ieri c’erano un centinaio di persone innamorate del Perugia al club di Casaglia".

"Questa settimana abbiamo fatto una con il calcio femminile, la riunione plenaria del Settore Giovanile, quella per la squadra disabili. Facciamo tutto pensando a loro, ai tifosi. Se faremo iniziative per portare più gente al Curi contro il Campobasso? La salvezza matematica è quasi arrivata, dobbiamo anche rispettare i tifosi che pagano l’abbonamento, vediamo”. 

Sezione: News / Data: Lun 13 aprile 2026 alle 13:06
Autore: Alessia Albani
vedi letture