L’Inter è campione d’Italia: ventunesimo scudetto cucito sul petto, con autorità. Il verdetto è diventato aritmetico nella serata di San Siro, con la vittoria il Parma: 2-0, firmato dalla coppia Thuram-Mkhitaryan e utile per far iniziare la festa di tutto il popolo nerazzurro.

Una notte che ha il sapore della consacrazione anche per Cristian Chivu, che ha raccolto la pesante eredità di Simone Inzaghi dopo l'addio dell'allenatore piacentino: alla sua prima stagione completa in Serie A riporta lo Scudetto in nerazzurro, proprio contro la stessa squadra con cui aveva costruito la salvezza solo un anno fa. Un incrocio che pesa, e che racconta crescita, coraggio e visione, e che riscrive la storia.

E proprio su Chivu e sulla scelta di puntare su allenatori emergenti abbiamo parlato nella puntata del "Caffé Di Marzio" di oggi 6 maggio 2026, perché a volte il futuro va semplicemente costruito, avendo il coraggio di metterlo in panchina.

Il Parma ha fatto un ottimo lavoro in Italia, dando l'opportunità a Chivu in mostra tutte le sue qualità, prima che l'allenatore neo Campione d'Italia accettasse l'incarico sulla panchina dell'Inter. Prima dei gialloblù, solo l'Ascoli di Pulcinelli aveva pensato di dare fiducia al classe '80, quando i bianconeri erano in Serie B. Gli emiliani hanno confermato la propria linea di puntare su allenatori promettenti anche scegliendo Carlos Cuesta, il più giovane della storia della Serie A: una scommessa ripagata con la salvezza, raggiunta con diverse settimane d'anticipo.

Sezione: News / Data: Mer 06 maggio 2026 alle 11:30
Autore: Alessia Albani
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