Ha del clamoroso quanto sta accadendo in casa Spezia: dopo aver firmato con il Catanzaro lo scorso 13 giugno, Marco Turati ha cambiato idea e allenerà il club bianconero. Ora dunque, dato che il contratto era già stato depositato, si dovrà trovare un accordo tra i due club o l'allenatore stesso dovrà trovare un modo per poter firmare con i liguri. Decisivo il feeling con Guido Angelozzi, nuovo direttore sportivo dello Spezia, che ha insistito per avere l'ex Siracusa in panchina in vista della nuova stagione.

Un cambio di rotta importante per Turati che, dunque, si trasferirà in Liguria in quello che è una sorta di "ritorno a casa". Sia l'allenatore 44enne che il direttore sportivo, infatti, hanno scritto una pagina importante della storia recente dello Spezia nella stagione 2019-2020, quando riuscirono a portare i liguri in Serie A per la prima volta nella loro storia.

In quell'occasione Angelozzi vestiva sempre i panni di DS mentre Turati, che al tempo aveva appena terminato la sua carriera da calciatore, era un collaboratore di Vincenzo Italiano, all'epoca allenatore bianconero. Lo Spezia chiuse il campionato di Serie B al 3° posto con 61 punti (17 vittorie, 10 pareggi e 11 sconfitte) e vinse i playoff superando in finale il Frosinone. A fine stagione Angelozzi lasciò lo Spezia, mentre Turati rimase nello staff dell'attuale allenatore del Besiktas conquistando la salvezza in massima serie.

Adesso, quando sembrava tutto fatto per il suo passaggio al Catanzaro, l'inserimento del dirigente dei bianconeri ha cambiato le carte in tavola riportando in Liguria un Turati in rampa di lancio, questa volta affidandogli le chiavi della rinascita della squadra dopo la retrocessione dalla Serie B dello scorso anno.

La carriera da allenatore di Turati

Chiusa una lunga carriera da difensore centrale in cui ha vestito le maglie di Verona, Grosseto e Siracusa tra le tante, Turati ha intrapreso il percorso in panchina. Nel 2024 il classe 1982 si è messo in proprio accettando la sfida del Siracusa, con cui ha vinto la Serie D e ha conquistato la promozione in C. Nell'ultima stagione, tra i professionisti, il giovane allenatore non è riuscito però a evitare la retrocessione dei siciliani, tornati tra i Dilettanti dopo una sola annata.

Nonostante questo il suo Siracusa ha espresso un calcio propositivo e coraggioso e un'identità chiara con Turati che oltre alle competenze sul piano tecnico-tattico, ha dimostrato una straordinaria capacità di gestione umana, compattando il gruppo in un'annata segnata da difficoltà e penalizzazioni. Doti che gli hanno permesso di farsi notare e di ricevere la chiamata dapprima del Catanzaro e poi di Angelozzi allo Spezia, una sua vecchia conoscenza, alla quale non ha saputo resistere. 

Sezione: News / Data: Mar 30 giugno 2026 alle 18:20
Autore: Matteo Di Mario
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