Quando si parla di Jamal Iddrissou, si parla di un vulcano sempre attivo, una forza della natura capace di orientare le partite con improvvise esplosioni di talento. Dall'inizio dell'Europeo U19, ne sono consapevoli anche in Serbia, visto che nell'esordio dell'Italia Under 19 nel torneo di categoria, il classe 2007 dell'Inter ha dato un assaggio di tutte le sue caratteristiche, nell'azione in cui ha firmato il gol del 2-0

Potenza, strapotere fisico e grandi tempi nell'attacco alla profondità e alla linea avversaria. È questo l'identikit tecnico di uno dei talenti più interessanti nel panorama calcistico italiano. 188 centimetri di grande struttura fisica, ma anche tanta mobilità che gli permette di non dare punti di riferimento ai difensori avversari. 

Con questo repertorio, Iddrissou ha potuto completare il proprio processo di crescita, continuando a convincere nell'Inter U23 dopo la parentesi nella Primavera. L'Under 20 infatti, cominciava a stargli stretta: da agosto 2025 a gennaio 2026, il diciannovenne ha collezionato 11 presenze in Primavera 1, dando peso e consistenza all'attacco grazie ai suoi 6 gol. Una produzione offensiva e un dominio che lo rendevano vistosamente fuori contesto. 

Per questo, il passaggio in Under 23 è stato solamente il decorso naturale degli eventi. In Serie C, Idrrissou completa il suo primo semestre di apprendistato con 13 partite all'attivo, a cui alterna qualche altra apparizione con l'Under 20 in cui è tremendamente incisivo. Il 24 febbraio, agli ottavi di finale di Youth League è una furia e spazza via il Betis con una tripletta detonante, che è l'ennesimo inequivocabile segnale di quanto il suo talento sia ormai incontenibile per i pari età, anche a livello internazionale. 

Iddrissou: un "mini-Thuram" a scuola dal proprio idolo

Essere a stretto contatto con il proprio idolo, è un privilegio che possono vantare in pochi. Prendere ispirazione, potendo anche rubare con gli occhi, è ancora più impagabile. Jamal Iddrissou ha dichiarato in passato di ispirarsi a "Tikus", ma la svolta è arrivata quando ha potuto condividere gli allenamenti con lui: una sorta di master class vissuta da una posizione molto privilegiata. 

Ed effettivamente, il talento classe 2007 ricorda per certi versi il francese: l'esuberanza fisica c'è tutta, 188 centimetri per l'italiano contro i 192 del figlio di Lilian. In più, i due sono simili per il modo in cui aggrediscono la profondità, o per la potenza nella progressione, ma anche per la facilità con cui vedono la porta. Un parallelismo che ha diritto di cittadinanza, nonostante Thuram non sia l'unico idolo di Jamal: al diciannovenne piace molto anche Mauro Icardi, bomber che ha ridefinito la storia dell'Inter, diventando un'icona per le ultime generazioni a tinte nerazzurre. 

Un futuro sempre più radioso

All'orizzonte, la stagione della definitiva consacrazione in Serie C, mentre nel presente c'è l'Europeo Under 19, in cui è partito ingranando subito le marce alte. All'esordio con gli "azzurrini", è arrivato un gol preziosissimo nell'economia del 2-0 rifilato alla Serbia. Per questo motivo, la sensazione è che il talento nato a Brescia voglia vivere la competizione da assoluto protagonista, per presentarsi ai blocchi di partenza della prossima stagione con un altro spirito. 

L'Inter Under 23 dovrà infatti riscattare la seconda parte dell'annata 25/26, quella che ha segnato l'esordio nella competizione L'uscita dalla zona playoff, condizionata da un rendimento non esaltante nelle ultime settimane di campionato, può diventare una motivazione in più per Iddrissou, che potrebbe aumentare il proprio peso specifico nella squadra, sia in termini di minutaggio che di gol. 

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 30 giugno 2026 alle 11:00
Autore: Luca Ottaviano
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