Giornata di presentazione in casa Spezia con le parole del nuovo allenatore Marco Turati: "Sono molto contento di essere qui, è una delle piazze che più mi è rimasta nel cuore, dove ho vissuto delle emozioni forti. Sono un allenatore molto passionale, essere qui con voi mi evoca ricordi bellissimi. Spero vivamente di rivivere quelle emozioni.

Ho scelto lo Spezia perché era una scelta facile, naturale, conosco la maggior parte delle persone con cui lavorerò e mi fido di loro. C’è un progetto serio, tutti vogliamo riportare entusiasmo. 

Catanzaro? Nel momento in cui ho scelto lo Spezia non avevo altro per la testa, sono un po’ rammaricato perché mediaticamente si è fatto casino per la mia scelta finale, ma quasi tutte le notizie uscite sono infondate. C’è stato un interessamento forte del Catanzaro, che ringrazio molto perché hanno una società forte e dirigenti forti, con calciatori che hanno sfiorato la Serie A.

Purtroppo non siamo riusciti ad andare d’accordo, la scelta Spezia è stata tutta naturale perché per me significa veramente tanto e sono molto contento di essere qui. E la motivazione principale penso sia qui al mio lato”

Il rapporto con Vincenzo Italiano è speciale, va oltre il campo. Siamo stati bravi e fortunati a lavorare con le persone giuste, abbiamo avuto l’opportunità di mettere in pratica le nostre idee di calcio. Vincenzo è un maestro, un martello che non lascia niente al caso e in questo mi ritrovo. Quel primo anno allo Spezia mi lascia emozioni incredibili, venendo qui ho rivissuto le emozioni di quell’annata. Ricordo una partita con il Cosenza vinta 5-0 che ci aveva dato grandissimo slancio e ieri ricordavo al direttore che arrivati alla fine del campionato eravamo convinti di andare in Serie A. È merito di una squadra fantastica che durante l’anno aveva creato fiducia, ciò che voglio creare quest’anno facendo crescere i calciatori in modo che ci possano dare grandi soddisfazioni”.

Turati: "Aggressività e voglia di sacrificarsi"

E ancora: "Mi ritengo un passionale, sono sempre molto carico anche se fuori dal campo sembro una persona mite. Penso che gli ingredienti per fare bene siano l’aggressività e la voglia di sacrificarsi per il bene comune. Ho sempre pensato che la gente di Spezia riconosca questo, sono una tifoseria vogliosa di vedere queste caratteristiche. Se vogliamo riconquistare l’ambiente dobbiamo dare battaglia in campo contro tutti fino all’ultimo secondo. Se ci riusciremo la gente lo riconoscerà e troveremo grandissimi vantaggi per fare bene. Parlare di sistemi di gioco è abbastanza complicato, il calcio è movimento e noi ci muoveremo molto in mezzo al campo. Partiremo da una base che può essere un 4-2-3-1, poi ci adatteremo alle nostre caratteristiche e a quelle degli avversari. Ma l’importante sarà l’atteggiamento, vogliamo una squadra aggressiva e propositiva. Dobbiamo lavorare tanto e ci stiamo preparando per farlo nel migliore dei modi.

Dovremo essere bravi a ricostruire. Quando c’è una retrocessione non è mai facile, ci vorrà del tempo non solo per la gente ma anche per noi. Per adattarsi a questa categoria la caratteristica principale deve essere la personalità e ci metto un po’ tutti gli ingredienti. In questa categoria in tanti sono abituati alla guerra, dovremo farci trovare pronti. Penso che il pubblico di Spezia ami tutto questo e ci faremo trovare pronti con le nostre armi per far sì che sia una annata importante per noi. Non ho ancora parlato con i giocatori perché sono stati giorni un po’ frenetici. Faremo valutazioni su tutti i calciatori. Voglio ringraziare il direttore perché in pochissimo tempo ha già messo 7-8 calciatori di assoluto valore. Abbiamo 15 giorni di ritiro, valuteremo tutti ma vogliamo gente super motivata. Nel calcio l’età conta veramente poco, abbiamo scelto questi calciatori perché ci crediamo. Bright può fare molto bene qui, poi nella vita si deve sempre dimostrare”.

Sezione: News / Data: Sab 11 luglio 2026 alle 12:24
Autore: Carmine Rossi
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