Un 14° posto che sa di conferma, una seconda salvezza consecutiva conquistata e un'altra occasione di dimostrare il lavoro fatto dal club negli ultimi anni. Nella conferenza stampa di presentenazione del nuovo allenatore Masitto, il primo a prendere la parola è stato il presidente Lamberti: "Siamo pronti a partire per questa terza stagione in Serie C e al mio fianco ho voluto due vice-presidenti, Corea e Piscitelli; loro faranno le mie veci se non sarò presente. Sarà un anno importante: dovremmo capire quale sarà la nostra dimensione in un futuro che per il calcio diventa sempre più difficile. Spero che l'elezione di Malgò a presidente FIGC porti un cambiamento positivo".

Il numero uno del club è stato anche il primo a porgere il suo benvenuto al nuovo allenatore Cristiano Masitto, raccontando anche il retroscena del suo arrivo e dell'addio con Prosperi. "Da aprile Prosperi ci aveva chiesto tempo per valutare il futuro. Ci siamo incontrati e abbiamo capito che tutto era apposto per un rinnovo biennale con lui e il suo staff. Dopo qualche giorno però la sua visione è cambiata: abbiamo capito che non voleva rimanere a Cava De' Tirreni e abbiamo virato subito con entusiasmo su Masitto. Prosperi sarebbe diventato il più pagato della nostra gestione, la nostra intenzione era quella di programmare con anticipo il futuro,  ma già a maggio le sue intenzioni erano state specificate al DS".

Anche diverse le situazioni logistiche affrontate da Lamberti, dalla condizione della curva Sud, fino al ritiro pre-campionato: "Abbiamo scelto di rimanere in ritiro a Cava De' Tirreni perché, come molte squadre di A e B, è un vantaggio dal punto di vista logistico. Qualche tifoso mi ha personalmente espresso il suo malumore a riguardo, ma credo che questo ci permetterà di arrivare pronti all'appuntamento di Coppa Italia del 16 Agosto. Per quanto riguarda il nostro impianto, la questura ci ha richiesto alcuni lavori. Mi sono già incontrato con il nuovo sindaco, ma ci saranno sicuro altre occasioni in futuro per gestire le onerose richieste fatte. La questione curva è una spina che voglio togliermi dal fianco.

Dobbiamo salvarci e cercare di essere il più efficienti possibile" ha poi concluso il presidente parlando di obiettivi da raggiungere. "Vorrei vedere una vera evoluzione della società. Nonostante la Salary Cup che incide il mercato si muove e, tra la riconferma di Peretti e l'arrivo di Esposito stiamo cercando di mettere i puntelli al posto giusto. Mi auguro che questo campionato sarà ancora più bello di quello passato".

Le parole di Masitto: "Tutti dovranno sposare la mia idea di calcio"

Una nuova avventura anche in panchina aspetta la Cavese. Cristiano Masitto è pronto a vivere la sua prima vera esperienza nel calcio professionistico e non nasconde la sua carica per la stagione alle porte e la sua preparazione: "La differenza non sta nel giocare o allenare bene, ma nel farlo per i tifosi e le persone che ci tengono. Ogni domenica dovremo ricordarci per chi stiamo scendendo in campo. Solo così si crea una mentalità vincente, sia da giocatore che da allenatore".

Masitto non si nasconde sui suoi giocatori, partendo prima dall'attacco e spostandosi poi verso il resto del campo da gioco e sul modo di giocare che dovrà avere questa Cavese: "Gli attaccanti che abbiamo li conosco e ci sarà tanto da lavorare. Dal punto di vista tattico non voglio stravolgere ma il mio  pensiero calcistico dovrà essere sposato da tutti. Non abbiamo un vero e proprio bomber per ora, ma Sava l'ho già adattato nella passata stagione a giocare da centravanti. Samuele avrà una grande occasione, così come Diarrassouba: credo abbia un 1vs 1 davvero forte. Tutti dovremo avere coraggio a dimostrare le nostre idee, ciò che ci vedrà sul campo sarà il risultato degli allenamenti. Vincere il playoff di Serie D con squadre diverse per me è stata una palestra. Una piazza così non mi spaventa, non vedevo l'ora di arrivarci. Posso dire di essere al posto giusto e di sentirmi un uomo fortunato. Fella? "Con lui ho parlato fin da subito: è un giocatore importante e di qualità. Sarà sicuramente utile per tutta la squadra e sicuramente lavoreremo per farlo ritrovare al meglio" .

Il DS De Liguori: "La Cavese è una bottega cara"

Continuità e sostenibilità, questi i punti fondamentali dai quali ripartire per il DS De Liguori: "Il nostro progetto rimane sempre lo stesso: lavorare con i giovani per garantire una sostenibilità economica al club.  Ho provato a convincere Prosperi, che è un grandissimo amico mio fuori dal posto di lavoro, ma il tempo però passava e il presidente, giustamente, iniziava ad avere fretta e si è deciso per l’esonero. Da tempo ero incuriosito da Masitto, dal suo modo di giocare e dalle partite che ho avuto modo di vedere. di lui mi ha colpito subito la fame e la voglia di dimostrare".

Punto poi su quello che sarà il mercato della Cavese: "L'arrivo di Esposito non è legato a un possibile addio di Awua. Nessun club ha inchiesto informazioni su di lui o su Orlandi. La Cavese è una bottega cara e chi vuole un nostro calciatore deve sedersi al nostro tavolo. Le offerte per Fusco non sono congrue alle potenzialità del ragazzo e procederemo con il rinnovo: in lui crediamo molto. Anche Boffelli per il momento resta a Cava, non abbiamo ricevuto offerte per lui. Per Gudjohnsen stiamo parlando con il procuratore. Abbiamo fatto una proposta al calciatore, visto che qui è arrivato in una condizione non idonea ma ci ha dato comunque un contributo importante nel suo breve percorso. Lo ritengo un giocatore importante ma che rientra nei parametri societari".

Sezione: Girone C / Data: Sab 11 luglio 2026 alle 10:48
Autore: Francesca Caldelara
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