Niente da fare per l'Union Brescia. Dopo il pareggio per 1-1 nella gara interna al Rigamonti, la squadra di Corini non è riuscita a fare risultato in casa dell'Ascoli: al Del Duca è terminata 3-0 per i padroni di casa, un passivo pesantissimo che obbligherà i lombardi a disputare la Serie C anche il prossimo anno. Al termine del match, Eugenio Corini e il presidente biancoblu Nicola Pasini sono intervenuti in conferenza stampa.

Le dichiarazioni dell'allenatore: "Abbiamo fatto un percorso importante e degli ottimi playoff, non era scontato anche se c'è molto rammarico per come è finita. In finale abbiamo affrontato la squadra che in Serie C ha messo in mostra il miglior calcio, una squadra allenata bene e molto forte. Vedere la condivisione e la spinta emotiva della nostra tifoseria è stata la cosa più bella".

Corini ha poi commentato la doppia sfida: "Ci dispiace per la partita interrotta all'andata al 60', peccato perché stavamo facendo bene. Oggi abbiamo avuto una situazione molto importante per pareggiare, poi però Silipo ha fatto un grandissimo gol. Noi, di orgoglio, siamo rimasti in campo, c'è grande rammarico ma anche la consapevolezza che abbiamo fatto un percorso molto importante. Non era scontato arrivare secondi, quando si arriva così vicini a un certo traguardo poi si sta male, ma siamo consci della fatica e del percorso che abbiamo fatto fino a qua".

Sull'importanza di allenare a Brescia: "Quando si allena a Brescia si deve vincere, sapevamo su cosa stavamo lavorando e la situazione su cui dovevamo lavorare, abbiamo fatto tutto ciò con grande passione e dedizione e siamo arrivati in finale. Siamo nati dalle ceneri, ma siamo comunque arrivati alla fine dei playoff".

Chiosa finale sulle scelte di modulo e formazione: "I dati nella partita di andata ci dicono che abbiamo creato più dell'Ascoli. Le punte che ho a disposizione hanno certe caratteristiche, oggi ho messo Cazzadori e Vido nel secondo tempo perché volevo alzare la qualità dei giocatori e cambiare qualche scalata. Abbiamo affrontato l'Ascoli rispettando la loro qualità e abbiamo deciso di non sovraccaricare di punte, perché sarebbe stato inutile. Rifarei queste scelte, con noi l'Ascoli all'andata ha prodotto molto meno rispetto a quello che poteva creare. Ho cercato oggi la soluzione migliore, anche se è stato un adattamento continuo negli ultimi sei mesi".

Pasini: "Stagione tormentata dagli infortuni"

Le parole del presidente biancoblu: "Essere arrivati alla finale non al completo ci ha penalizzato. Abbiamo vissuto una stagione tormentata dagli infortuni, il merito va all'Ascoli che ha dimostrato di essersi guadagnato la vittoria. Il prossimo anno avremo quattro bresciane nel girone A, ma non so ancora quale sarà la composizione. Girone facile? I campionati bisognerà poi vincerli, anche Cittadella e Lecco sono squadre molto attrezzate, che se la vogliono giocare".

Sullo stadio e il futuro del club, invece: "Speravo di parlarne nel caso di promozione in B. Non temo niente di Cellino, questo Union Brescia è il vero Brescia Calcio. Questa è la risposta a chi ancora oggi scrive che questo non è il Brescia. Con Cellino non ho nessun tipo di problema, ma alcuni tifosi insistono a dire che questo non è il Brescia. Rimarrà sempre Union Brescia, non c'è la possibilità che torni a chiamarsi Brescia Calcio".

Sezione: Playoff / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 22:00
Autore: Filippo De Zottis
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