Un cambio di prospettive, specialmente per un giovane in rampa di lancio, è spesso l'ingrediente segreto per far impennare la propria parabola di crescita. Farlo da fresco esordiente in Serie A è ancora più complicato, perché ci vuole coraggio e consapevolezza delle proprie qualità. Ed è grazie a questi due elementi che Jacopo Grossi vuole emergere nel Trento, club che lo ha preso dal Genoa in prestito. 

Classe 2006, è un figlio dell'academy rossoblù, che negli ultimi anni è un certificato di garanzia nella parte iniziale del percorso dei propri talenti. Eppure, proprio quando il rosso e il blu stavano diventando la sua seconda pelle, il 19enne ha optato per una sterzata importante. Dalla Serie A alla Serie C, un cambio di prospettive che porta con sé ambizioni e voglia di emergere. 

Entrato nell'orbita dell'Under 18 nel 2023, Grossi ha avuto un impatto notevole sulla squadra, partecipando attivamente alla vittoria del campionato di categoria nella stagione successiva. Chiusa l'esperienza con 27 presenze, 3 gol e 4 assist, si aprono le porte dell'Under 19, con cui completa due stagioni a ridosso dei playoff e si conferma come uno dei talenti più interessanti della squadra. 

Ma la sliding door più significativa arriva il 24 maggio 2026: il Genoa è ospite del Lecce per l'ultima di campionato in Serie A, De Rossi orienta lo sguardo verso la sua panchina e lo chiama per fare il suo ingresso in campo. Si tratta del suo esordio assoluto in massima serie, ma è anche un attestato di stima. 21 minuti di un valore inestimabile, che porterà con sé nella nuova avventura in Serie C.

La scommessa Trento per fare l'ultimo scatto

Arrivare a pochi passi da qualcosa che cerchi da una vita, toccarlo, e poi avere la lucidità di correggere il tiro. Perché Jacopo Grossi non vuole essere l'ennesimo Icaro, che si avvicina fin troppo al sole e si scioglie. Serviva un passaggio intermedio, che ne accompagnasse il percorso verso la prima squadra. E il Trento, in questo senso, diventa una dimensione su misura per stupire e convincere chi di dovere. 

In Trentino, il classe 2006 troverà una realtà in netta crescita, che con Baldini prima e Tabbiani poi, ha consolidato il proprio status da playoff. Eppure, lo scoglio del primo turno è rimasto finora insormontabile. Motivazioni in più per l'ex Genoa, che vuole sovvertire questa tendenza e aiutare i gialloblù a sognare oltre gli ostacoli.

Non solo De Rossi: il paragone con Rovella e gli elogi di Sbravati

Soprannominato da alcuni addetti ai lavori "il Rovella di Savona", per caratteristiche Jacopo Grossi ricorda proprio il classe 2001 ex Genoa, Nicolò Rovella. Sa gestire tempi e spazi, può ricoprire il ruolo di mediano o mezz'ala, e soprattutto mette sostanza e giocate di tecnica, esattamente come l'attuale regista della nuova Lazio di Gattuso.

Qualità dentro e fuori il rettangolo, come dimostrano le parole di Jacopo Sbravati, che lo ha allenato in Primavera: "È un esempio morale perché ha grande cultura del lavoro. Nel suo percorso ha subito infortuni che gli hanno reso disomogenea la crescita, ora ha trovato continuità ed è cresciuto in leadership". In sostanza, siamo di fronte ad un talento che ha avuto tanta visibilità, che ora vuole tradurre in prestazioni sul campo.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Ven 24 luglio 2026 alle 13:30
Autore: Luca Ottaviano
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