La Juventus continua a guardare con estremo interesse verso la Germania per rinforzare il proprio progetto giovani. Dopo aver pescato in passato talenti come Kenan Yildiz e aver recentemente concluso l'operazione per Licina, gli scout bianconeri hanno rimesso nel mirino un vecchio pallino: Marwin Schmitz.

Classe 2007, Schmitz è un centrocampista centrale di ordine e visione di gioco che ha svolto tutta la trafila nel settore giovanile del St. Pauli. Nonostante la giovanissima età, il ragazzo ha già respirato l’aria della prima squadra collezionando 10 convocazioni in Bundesliga, pur continuando a maturare esperienza principalmente con la formazione filiale in Regionalliga Nord, quarta serie tedesca. In patria, le sue caratteristiche tecniche e la sua pulizia di passaggio lo hanno portato a essere accostato a profili di spessore come Joshua Kimmich.

L'interesse della Juventus per Schmitz non è una novità. Il club torinese aveva già sondato il terreno in passato, trovando però una posizione molto ferma da parte del St. Pauli, intenzionato a puntare sulla crescita interna del proprio giocatore. Nelle ultime sessioni di mercato, anche altri club tedeschi, come Holstein Kiel ed Eintracht Braunschweig, avevano mostrato interesse per il ragazzo attraverso ipotesi di prestito, confermando la stima di cui gode il centrocampista tra gli addetti ai lavori. Attualmente, Schmitz ha un contratto con il club di Amburgo fino al 2027 e con un solo anno di contratto effettivo per poter programmare il futuro, si potrebbero aprire nuovi scenari.

Al momento la Juventus si muove con discrezione. L'idea sarebbe quella di inserire Schmitz nel percorso della Next Gen, un ambiente che si è dimostrato ideale per la transizione dei giovani talenti verso il calcio professionistico italiano. Il classe 2007 ha rotto con il St Pauli e sembra intenzionato a partire. I bianconeri restano alla finestra e il suo nome potrebbe tornare di moda in questa sessione estiva di calciomercato.

Sezione: Calciomercato / Data: Mer 20 maggio 2026 alle 10:05
Autore: Filippo Gambacorta
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