Non sarà certo un nulla osta a placare i sogni di un popolo. Quello di Carate Brianza, quello di fede Folgore. Che nella serata di oggi, lunedì 24 agosto, tornerà a respirare il professionismo 78 anni dopo l'ultima volta. Sarà una prima storica, in tutti i sensi. Specialmente perché i ragazzi di Belmonte esordiranno contro la Dolomiti Bellunesi...lontani da casa. Ma, appunto: non sarà questo ad assopire i desiderata biancazzurri.

Come oramai noto, lo Sportitalia Village non sarà utilizzabile a causa del mancato rilascio - da parte del Comune di Carate Brianza - del nulla osta burocratico che avrebbe permesso al club di giocare subito sul suo campo. Secondo il patron Michele Criscitiello gli uffici comunali "erano chiusi per ferie"; secondo il Sindaco della cittadina, Luca Veggian, il ritardo è dovuto a "lacune nelle documentazioni e nei progetti" presentati dalla società lombarda.

La Folgore, metaforicamente, ha già giocato una partita. E metaforicamente l'ha persa. Ma adesso vuole (e deve) guardare oltre la siepe: tra qualche ora battaglierà (per davvero) su un prato. Quello di Zanica, quello di Bergamo, quello dell'AlbinoLeffe. Il viaggio in Serie C della squadra, a maggior ragione, partirà con tanti occhi addosso. Per la diatriba società-Comune e, soprattutto, per le ambizioni di una società rinomatamente forte e coraggiosa.

Senza dimenticarci del gruppo, del parco giocatori, benzina di un serbatoio pensato per fare (tanta) strada. Strada che è poi diventata percorso; percorso che, adesso, cerca una bella meta in cui perdersi. Dopo aver azzannato la Serie D giusto qualche mese fa (68 punti, 58 gol fatti e soli 4 ko), a Belmonte e staff è stato affidato un nuovo compito: salvaguardare la categoria, bisbigliare alle big, esserci. I presupposti ci sono tutti. E il mercato ne ha aggiunto qualcuno in più. Perché farsi mancare qualcosa?

Ndoj la ciliegina sulla torta

Un fatto innegabile: sono arrivati giocatori di categoria. Il primo? Emanuele Ndoj. Centrocampista, 29 anni, vanta un passato di razza: al Brescia ha esordito in Serie A (giocando 18 partite nel 19/20), al Catania ha vinto una Coppa Italia Serie C nel 2023/2024. Senza dimenticare dove è cresciuto: nel settore giovanile della Roma (dove ha conquistato uno scudetto Primavera esattamente 10 anni fa). 

Oltre a lui, Criscitiello ha portato allo Sportitalia Village profili come Stefano Marchetti (ex Pro Vercelli), l'attaccante Spalluto (già in gol contro la Giana, in Coppa), l'esterno Flavio Di Dio (prelevato dal Casarano),  l'attaccante classe 2005 della Juventus Next Gen Vacca (lo scorso anno proprio alla Dolomiti Bellunesi, corsi e ricorsi) e impossibile non menzionare Felice D’Amico, protagonista di una prestazione di grande livello. C'è una linea diretta tra la Folgore i grandi: dai piemontesi è arrivato anche il 20enne Bassino (difensore), dal Como è stato pescato l'attaccante classe 2006 Kristians Mezsargs, che nell'ultima Primavera 2 ha segnato 16 gol in 24 partite. Non male.

Chi resta e chi va

Parliamo di una squadra totalmente nuova, ammodernata passo per passo e modellata a immagine dei canoni della Serie C. Sono andati via i protagonisti della promozione: quindi Tremolada, Lops, Gjonaj e, sopratutto, il 40enne Lepore. Salvalaggio, portiere, è invece al terzo anno di militanza nel club. Ed è pronto a difenderne i pali.

Il ricambio è stato consistente, ma rapidamente orchestrato. Belmonte, l'allenatore, ha dalla sua le idee (vivaci) e gode della fiducia di tutti. Al primo colpo da capo-allenatore si è preso la D; in C ha allenato per brevi (brevissimi) tratti il Cosenza, dopo l'esonero di Alvini del febbraio 2025. Nella categoria vanta presenze anche da calciatore: con Melfi e Siena. La squadra non ha sfigurato nelle amichevoli (0-0 col Sassuolo tra gli scalpi estivi) e in Coppa è uscita ai rigori per mano della Giana. Tutta vita, canterebbe Olly. Domani è un altro giorno, scrive il pianeta Folgore. Storico, letteralmente in tutti i sensi.

Sezione: News / Data: Lun 24 agosto 2026 alle 13:00
Autore: Edoardo Gatti
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