L'Audace Cerignola parte con il piede giusto. All'esordio in campionato arriva una vittoria per 3-1 contro il Cosenza, al termine di una gara che ha già lasciato qualche indicazione interessante sul piano tattico. Ritmi alti, ricerca della profondità e una squadra che, anche dopo aver subito gol, non si è disunita.

Al termine della partita l'allenatore dell'Audace Cerignola, Raimondo Catalano, ha parlato proprio dei principi sui quali sta costruendo la sua squadra, soffermandosi soprattutto sulla capacità di adattarsi alle diverse situazioni che una partita può presentare: "Ogni singola partita ti dà delle possibilità e delle difficoltà. Secondo me, al di là di quello che vogliamo fare, è la capacità di una squadra di sapersi adattare, di capire cosa deve fare per poter mettere in difficoltà la squadra avversaria. Sono contento della prestazione di oggi e oggi ce la godiamo perché è giusto così, ma sappiamo che c'è da lavorare tanto".

Contro il Cosenza, soprattutto nel primo tempo, l'Audace ha giocato con grande intensità, cercando spesso la profondità. Un aspetto positivo, ma sul quale Catalano vuole continuare a lavorare. "Dobbiamo tenere meglio la palla, sì, dobbiamo fare meglio nel possesso sì, e tante cose in tutte le situazioni, ma è normale. Siamo alla prima partita e c'è tutto da migliorare".

Uno dei passaggi più importanti della gara è arrivato dopo il gol del Cosenza. Il Cerignola ha avuto la capacità di reagire subito, senza perdere equilibrio e riuscendo a riportare la partita dalla propria parte: "Dopo il gol subito abbiamo reagito alla grande e abbiamo tenuto una partita difficile, l'abbiamo portata dalla nostra. Il merito è anche, come dicevamo prima, di chi è entrato. I fattori positivi sono tanti".

La scelta di aggredire in avanti

Poi c'è un altro aspetto che ha caratterizzato la prestazione dell'Audace. Anche dopo il 2-1, infatti, la squadra non ha scelto semplicemente di abbassarsi e difendere il vantaggio, continuando invece ad andare in avanti. Una scelta che ha pagato anche nel finale, quando al 91' è arrivata l'azione che ha portato al definitivo 3-1. Catalano ha spiegato così la logica alla base di questo atteggiamento: "Quando ci si difende si può difendere meglio cercando di tenerla lontana. Andarla a fare forte in avanti costringe gli avversari o a cercare di uscire e a palleggiare, se sono capaci, oppure a cercare questa palla lunga partendo da 80 metri dalla porta".

Un modo diverso, quindi, di interpretare anche la fase difensiva, cercando di tenere l'avversario lontano dalla propria area. "Una palla da 80 metri sicuramente è meno pericolosa di una palla da 30 metri messa in area", ha aggiunto l'allenatore. "Non è sempre una scelta di non voler tornare indietro, alle volte c'è quella squadra avversaria che ti comprime". Contro il Cosenza, intanto, la scelta ha funzionato: tre gol, tre punti e una prima risposta positiva, con la consapevolezza che il percorso dell'Audace è appena iniziato.

Sezione: News / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 10:30
Autore: Gabriel Macis
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