Un pareggio arrivato al termine di una partita ricca di emozioni per il Barletta: la squadra di Massimo Paci ha chiuso sul 3-3 contro la Casertana allo stadio Pinto nella prima giornata del girone C di Serie C, riuscendo a reagire dopo un avvio complicato e trovando all'88', con Da Silva, la rete del definitivo pareggio.

Al termine della gara, Paci ha sottolineato soprattutto la risposta caratteriale dei suoi: "Abbiamo dimostrato stasera di portare avanti il DNA e il carattere che ha contraddistinto la squadra. Nei primi venti minuti abbiamo fatto grande fatica a ragionare. Più che a livello psicologico si è sofferto tecnicamente. È impossibile pensare che non ci siano momenti negativi, ma la squadra ha reagito bene e si è mostrata lucida".

Una crescita evidente soprattutto nella seconda parte della gara: "Nel secondo tempo abbiamo prodotto più noi. Con un pizzico di fortuna in più potevamo perderla o vincerla, va bene così. Bisogna tenere sempre il fuoco acceso e lo abbiamo fatto bene. È chiaro che i cambi hanno inciso, ma, come ho sempre detto, in Serie C ci sono più partite dentro una partita e ci può stare".

L'allenatore si è poi soffermato sui tre gol subiti: "Quando si prendono dei gol la responsabilità è sempre condivisa, di lavoro da fare ce n'è. Ci troviamo in una categoria dove, se sbagli, prendi gol".

Paci: "Gol di Da Silva? L'arbitro è tornato due volte a rivederlo"

Paci ha quindi parlato del ritorno del Barletta tra i professionisti e della responsabilità nei confronti della piazza: "Il Barletta mancava da troppo tempo in questa categoria, 11 anni senza Lega Pro erano una follia. Abbiamo la responsabilità di accendere un fuoco attraverso i risultati. Oggi abbiamo messo un piccolo mattone, ma dobbiamo alimentarlo".

Infine, sull'episodio del 3-3 realizzato da Da Silva all'88' e rivisto dall'arbitro: "L'arbitro è tornato due volte a vederlo, evidentemente il fallo non c'è. Credo ci sia stata soltanto una mancanza del difensore avversario".

Sezione: Girone C / Data: Sab 22 agosto 2026 alle 23:20
Autore: Mattia Cordì
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