Il primo gol non si scorda mai. Oviszach se lo gode con il sorriso di chi ha saputo aspettare il proprio momento: “Sono soddisfatto, lo aspettavo da tanto. Sono rimasto sempre sul pezzo, sapevo che prima o poi sarebbe arrivato. Sono felice anche per come la squadra mi ha festeggiato in campo”. Parole semplici, ma cariche di significato, il sigillo che chiude settimane di lavoro silenzioso e conferma la crescita di un giocatore sempre più dentro i meccanismi bianconeri.

In conferenza, Oviszach si racconta anche dal punto di vista tattico, sottolineando la propria versatilità: “Mi sento un giocatore duttile. Giocare a sinistra, per un destro come me, offre più soluzioni. A destra va bene lo stesso, è un modo diverso di interpretare il ruolo”. Un’identità chiara: adattarsi per rendersi utile. “Spero di essere chiamato in causa sempre più spesso per aiutare la squadra” ha aggiunto il calciatore bianconero.

Il momento dell’Ascoli non è frutto del caso: “La consapevolezza non è mai mancata, anche quando eravamo a meno dodici dalla vetta. Abbiamo lavorato sulle piccole lacune e questi sono i risultati”. La ricetta per Oviszach è continuità mentale prima ancora che tecnica: “Non dobbiamo mollare nulla. Ora più che mai non dobbiamo abbassare l’attenzione. Ci godiamo la sosta e poi penseremo al big match”.

Infine, il tributo ai tifosi, presenza costante nel percorso bianconero e in tanti anche a Gubbio. “Per una squadra è sempre un piacere avere i tifosi al seguito, in casa e in trasferta. Oggi sembrava di essere in casa”. Un legame che spinge oltre la fatica: “Li ringraziamo, sperando di festeggiare tutti insieme alla fine”.

Sezione: Girone B / Data: Dom 15 marzo 2026 alle 19:45
Autore: Matteo Mattei
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