Analisi lucida nonostante l’amarezza quella offerta in conferenza stampa, al “Barbetti”, da Di Carlo che riconosce i meriti dell’Ascoli ma difende con forza la prova dei suoi giocatori: “Squadra fortissima, capace di portare dalla propria parte gli episodi con due giocate sul filo dei decimi di secondo di D’Uffizi. Due entrate in ritardo, due rigori: la partita si è indirizzata lì”. L’allenatore rossoblù sottolinea però la crescita rispetto all’andata: “Abbiamo giocato a viso aperto, pressando alto. La prima occasione è stata nostra con Minta davanti al portiere. Nel primo tempo loro hanno avuto una traversa su un nostro errore e il rigore. La gara era equilibrata”.

Di Carlo non contesta le decisioni della gara, ma allarga il discorso: “Quando si tocca in area è rigore, e oggi non discuto nulla. L’arbitro ha diretto bene una partita difficile”. Poi però l'allenatore torna sugli episodi delle scorse settimane: “Con l’Arezzo ci sono tre rigori netti non concessi, altri episodi contro di noi. Se il metro è questo, ci mancano sei rigori. È un dato oggettivo”. Un confronto che pesa anche nelle statistiche: “L’Ascoli ha segnato otto gol su rigore. Non discuto i loro penalty, discuto i nostri non dati”.

Il rammarico più grande resta il risultato: “Sull’1-0 abbiamo reagito e creato quattro occasioni. Il secondo rigore ci ha tagliato le gambe, ma la squadra non ha mai mollato”. Nel mirino soprattutto il terzo gol: “Non dovevamo prenderlo. Sul 2-0 la partita resta aperta, sul 3-0 diventa durissima contro una squadra così forte. È un passaggio del nostro percorso di crescita”. Tra le note positive: “L’ingresso di Di Massimo mi è piaciuto. Avevamo preparato soluzioni più offensive, speravo di giocarmele sullo 0-0”.

Di Carlo guarda avanti con fiducia: “Usciamo ridimensionati nel punteggio, non nella prestazione. Fino al 95’ non abbiamo mollato un centimetro e questo atteggiamento sarà oro nelle prossime partite”. Situazione in classifica e obiettivi chiari: “Abbiamo 42 punti e sei gare da giocare: pensiamo a una partita alla volta”. Infine i giudizi sul campionato: “L’Ascoli è una grande squadra, faccio i complimenti. Per il primo posto l’Arezzo è avanti, ma i campionati si decidono adesso. Se l’Ascoli non vince il campionato, sarà la migliore seconda”.

Sezione: Girone B / Data: Dom 15 marzo 2026 alle 19:00
Autore: Matteo Mattei
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